Riscoprire piazza Ducale attraverso due secoli di rappresentazioni pittoriche. È stata inaugurata lo scorso 13 settembre, nella sala 10 della Pinacoteca Civica “C. Ottone” di Vigevano, la mostra “Piazza Depicta”, organizzata dalla Società Storica Vigevanese e visitabile fino al 4 ottobre 2025.
LA MOSTRA L’esposizione, che comprende una quarantina di opere, celebra la centralità della Piazza Ducale come soggetto artistico e identitario, proponendo un percorso tematico suddiviso in cinque sezioni: “La Piazza”, “La gente della Piazza”, “San Giovanni Nepomuceno e la Torre”, “Il Duomo” e la sezione aggiuntiva delle “Teche”. La mostra e il relativo catalogo arrivano a conclusione del triennio celebrativo (2022-2024) promosso dal Comune di Vigevano per ricordare i 530 anni dalla costruzione della Piazza voluta da Ludovico il Moro.
Un’occasione che coincide anche con il trentacinquesimo anniversario della fondazione della Società Storica Vigevanese.
RACCONTO «L’idea non è stata quella di proporre un percorso cronologico – ha spiegato Giovanni Borroni, presidente della Società e curatore insieme a Dino Rabai – ma di organizzare le opere secondo nuclei tematici. Piazza “depicta” significa rappresentazione della nostra Piazza Ducale, quindi non un racconto lineare, ma una lettura attraverso l’occhio degli artisti che hanno scelto di volta in volta di soffermarsi su particolari iconemi, ovvero elementi simbolici capaci di rappresentare l’identità stessa di un luogo». Il risultato è un viaggio che spazia dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, con opere di artisti autodidatti e di nomi affermati. Una scelta che conferma, come sottolineava lo scultore Alberto Ghinzani, il fascino della piazza come soggetto iconico, paragonabile a piazza San Marco a Venezia o al panorama romano visto dal Pincio.

BENE COMUNE Durante l’inaugurazione è intervenuto anche il vescovo di Vigevano, mons. Maurizio Gervasoni, che ha sottolineato il valore identitario e civile della piazza. «Mi sembra molto bello che questa mostra mostri la piazza Ducale come fenomeno di cittadinanza partecipata, di cultura e di identità condivisa – spiega il vescovo – La facciata del Duomo dialoga in maniera vistosa con la piazza, un segno che allora voleva dire unità e che oggi possiamo leggere come invito a ricomporre la “Civitas” attorno a valori comuni». Mons. Gervasoni ha poi proposto una riflessione di attualità. «Se pensiamo a città ridotte in macerie dai conflitti, come Gaza, comprendiamo ancora di più il valore di una piazza che unisce e custodisce memoria, arte e comunità. La nostra piazza Ducale – ha aggiunto – è chiamata a restare luogo di plurivocità, ma anche di convergenza verso il bene comune». La mattinata si è conclusa con un ringraziamento speciale a Stefano Arienti, presente all’inaugurazione, che ha donato un’opera al vescovo di Vigevano. «Un gesto che arricchisce ulteriormente – conclude il vescovo Gervasoni – il legame tra arte, fede e comunità».
Rossana Zorzato

