Il conto alla rovescia è giunto al termine. Mortara è pronta a vivere la 58esima edizione della sagra dell’oca e lo farà con un’importante novità.
MARCHIO IGP Perché il salame è buono, è un prodotto perfetto da gustare a pranzo, cena e perché no anche durante un aperitivo con gli amici. Ma se è Igp il salame d’oca è ancora più buono e quest’anno torna il tanto atteso marchio. I primi salami marchiati saranno disponibili proprio a fine mese, proprio quando la città celebra il suo prodotto tipico: «Csqa, l’ente certificatore, ci ha già fatto visita – spiega Franco Tolasi, presidente del consorzio di tutela del salame d’oca – ed è stata effettuata la campionatura del prodotto finito. Insomma avremo nuovamente il salame a marchio Igp». In tutto ammonteranno a duemila i salami Igp pronti a essere gusati con formaggi o panini, un’altra produzione invece inizierà ad ottobre in vista delle festività natalizie. Il salame grazie al consorzio sarà il protagonista indiscusso della festa. Nella Locanda del consorzio da questa sera, venerdì 26 settembre, fino a domenica, si potranno gustare tutti prodotti ricavati dall’oca:
Locanda – prosegue Tolasi – rappresenta una importante vetrina per tutti i consorzisti: è il biglietto da visita per le nostre attività oltre che per i prodotti legati alla lavorazione dell’oca. Questa sagra è un’occasione importante per tutti noi.
PALIO Salame certo e infatti la festa prende il nome dal prodotto ricavato dal pennuto bianco, ma sagra dell’oca singifica anche corteo e palio delle contrade. Mancano infatti solo 48 ore all’inizio della 52esima edizione del palio “Città di Mortara”. Domenica 21 settembre nella basilica di San Lorenzo è stata celebrata la messa alla presenza dei rappresentanti delle sei contrade. Al termine della funzione don Marco Torti ha benedetto il drappo realizzato a sei mani da Giovanni Bonaschi, Daniele Assi e Luke Torti, che sarà assegnato alla contrada che si aggiudicherà il gioco dell’oca in programma nel pomeriggio di domenica 28 settembre.

MOMENTO DI UNIONE Don Torti durante la funzione ha invitato la città a rimanere unita e quell’unione, quel senso di appartenenza alla città dell’oca, paradossalmente è rappresentato dalla divisione delle sei contrade. Rivali durante il palio, spinte dalla giusta dose di competizione, ma unite nel portare avanti una delle tradizioni più antiche di Mortara. Il teatro della sfida sarà piazza Silvabella, che ospiterà quasi 700 spettatori. Nel pomeriggio di sabato 27, verosimilmente verso le 18, presso il palazzo municipale si svolgerà l’estrazione delle contrade che determina l’ordine di tiro nel Palio del giorno seguente. L’estrazione, che avviene durante la cerimonia ufficiale di apertura della festa più importante della città, è molto importante perché determina l’ordine di avanzamento delle pedine sul tabellone del gioco dell’oca. Considerando che gli arcieri scoccano i dardi in simultanea, qualora due o più contrade dovessero ottenere l’esatto punteggio per giungere sull’agognata casella 63 vincerà il Palio la prima contrada secondo l’ordine di estrazione. Alle 15 di domenica il corteo storico secondo il tradizionale percorso, poi la grande sfida in piazza Silvabella. Mortara è pronta a spostare le lancette indietro nel tempo, fino a raggiungere l’ultimo decennio del XV secolo. Il corteo è disciplinato da un codice di autoregolamentazione del 2006.
Edoardo Varese

