No, non è l’Italia, che per la terza volta di fila dovrà passare dal pericolo playoff, mentre a superpotenze calcistiche del calibro di Spagna e Francia manca ancora la certezza aritmetica per la qualificazione.
PRIMA VOLTA Tra chi ha già festeggiato la partecipazione ai prossimi Mondiali c’è Capo Verde: lunedì la nazionale del piccolo stato africano ha ottenuto la prima partecipazione della sua storia alla massima competizione calcistica. Tubarões Azuis, significa “squali azzurri” in portoghese, lingua ufficiale del paese, si è guadagnata la qualificazione battendo 3-0 l’eSwatini, posizionandosi nel proprio girone davanti al ben più quotato Camerun, quest’ultimo il paese africano con più partecipazioni ai Mondiali. Un sogno diventato realtà per Capo Verde, un arcipelago sull’Oceano Atlantico con una superficie di poco più di 4mila chilometri quadrati, con circa mezzo milioni di abitanti: facendo un confronto è come se ad andare ai Mondiali fosse il Molise. Una Nazione che potrà affrontare Inghilterra, Brasile, Argentina, consapevolezza di aver già scritto una pagina importante nella storia del proprio calcio. Un traguardo festeggiato anche da fra Gilson Borges, ora a Padova ma per un anno anima della comunità del GiFra di Vigevano, visti i legami affettivi con la sua terra d’origine: «Per me, per i miei compaesani è un sogno che si realizza. Facendo un discorso prettamente calcistico siamo cresciuti. In Coppa d’Africa l’anno scorso siamo arrivati ai Quarti, uscendo solo ai rigori contro il Sudafrica. Facendo, invece, un discorso sociale, molti miei conoscenti al fischio finale contro eSwatini erano commossi.
Tutti erano orgogliosi di quello che hanno fatto i nostri ragazzi, perché queste cose non si dimenticano, si tramandano di generazione in generazione».
SQUALI AZZURRI Fra Gilson Borges ha lasciato Capo Verde 5 anni fa, è arrivato in Italia per seguire la propria vocazione spirituale. Culturalmente però non può non pensare «al posto in cui sono nato e cresciuto. Siamo squali azzurri, nel senso che siamo abituati a lottare, combattere per ciò in cui crediamo. Come dall’Atlantico sono passato dal Mediterraneo per arrivare in Italia, così la nostra nazionale attraverserà l’oceano per andare a giocare negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il termine squali evoca forza, determinazione: caratteristiche che Capo Verde ha mostrato nel raggiungere questa qualificazione». In 5 anni trascorsi nel Belpaese, però, fra Borges si sente in parte italiano, si sente
accettato e benvoluto da tutti. Auguro all’Italia di arrivare al Mondiale, perché ha una tradizione calcistica molto forte, nonostante non si qualifichi dal 2014. Sarebbe emozionante una sfida tra il mio Paese d’origine e quello in cui vivo.
Edoardo Varese

