Osservatorio 31-10 / Educazioni mancanti

Alle radici della letteratura italiana c’è la gentilezza. Francesco d’Assisi, nel comporre il cantico delle Creature, rispose all’eresia catara e al dualismo che proponeva – una dimensione spirituale del tutto positiva e una materiale del tutto negativi, Bene e Male – con una lode alla complessità della vita e della morte in tutte le sue sfaccettature, arrivando ad affermare che Dio dovrebbe essere lodato anche per ciò che è negativo.

La comunità – si legge nel Programma pastorale 2025-26 – chiede sempre più di essere intesa come “spazio”, nel quale il coinvolgimento integrale del singolo genera, matura e struttura, al tempo stesso, un consenso finalizzato alla testimonianza della carità, intesa in senso propriamente cristiano.

comunità e comunicazione

A quale comunità apparteniamo? La comunità cristiana, la comunità nazionale, la comunità parrocchiale, la comunità familiare, e così via. Nessuna di queste se la passa benissimo. L’atomo pare la vera dimensione dell’identità contemporanea, ma un atomo slegato da ogni legame chimico o fisico. Come ricostruirli? Se la gentilezza è nobiltà d’animo e se i valori sono ciò che conducono alla gentilezza, forse attraverso una nuova educazione. O meglio, nuove educazioni perché sono tanti gli ambiti in cui si avverte un vuoto. Un’educazione sportiva, nel primo piano L’Araldo parte da uno studio in cui il 38.6% degli intervistati ha detto di aver subito una violenza o un abuso. Un’educazione affettiva, un’indagine del Cnr ha rilevato che l’88% degli studenti maschi intervistati (e il 40% delle femmine) guarda video porno e un quarto matura la convinzione che il sesso comporti la dominazione dell’uomo sulla donna. Un’educazione “finanziaria”, per comprendere che un sistema fiscale in cui la tassazione progressiva è presente solo nel reddito da lavoro è iniquo, ma anche che se 2.2 milioni di famiglie sono in povertà assoluta, e molte altre faticano ad arrivare a fine mese, non avranno risorse né economiche né di altro genere per occuparsi di educazione.

Un’educazione al rispetto, il gruppo triestino “Parole O_Stili” ha pubblicato nel 2016 un Manifesto che andrebbe appeso in ogni luogo comunitario anche solo per interporre una riflessione tra quello che emerge dall’iceberg dell’inconscio e la sua espressione. Tutte educazioni da esercitare nel tempo: i risultati Invalsi raccontano ogni anno di studenti che faticano a comprendere testi e calcoli semplici, nel 2025 più di uno su due non ha raggiunto il livello di competenza atteso alla fine delle superiori, ma quello che si dimentica è che questa fotografia per la maggior parte degli adulti sarebbe la medesima o peggiore, dacché i test di quinta superiore arrivano all’apice del percorso formativo per la maggior parte degli italiani e da quel momento le competenze acquisite, a meno di non essere allenate nel tempo, declinano. Infine un’educazione alla gentilezza, perché la nobiltà (d’animo) non è innata ma appresa.

Giuseppe Del Signore

Le ultime

Sforzesca, furto nella villa del conte: arrestate due persone

notizia in aggiornamento Furto nella notte tra martedì e mercoledì...

Mede, spaccata da Elifed: ladri in fuga con le motoseghe

Spaccata con un'auto ariete nel negozio di articoli da...

Vigevano, rubate cinque bici da corsa nel magazzino di Dondè Racing Team

Furto di biciclette da corsa nel magazzino di Dondè...

Vigevano, riaperti stamattina i cancelli del parco Parri

Il parco Parri riapre finalmente i suoi cancelli. Dopo...

Login