Un progetto che unisce istituzioni, cittadini e imprese in un patto di energia pulita e responsabilità condivisa. È la Comunità energetica rinnovabile “Cer Garlasco”, la cui presentazione alla cittadinanza è stata programmata in due serate: la prima si è svolta lunedì 10 novembre alla sala polivalente, la seconda è prevista stasera, venerdì 14 novembre, al salone Ipogeo del santuario della Bozzola.
INCONTRI COI CITTADINI Nel corso delle serate sono stati programmati gli interventi tecnici dell’ingegner Lorenzo Gigoni, direttore commerciale di Unoenergy Green Solution Spa, e dell’ingegner Paolo Rivardo, responsabile dell’area commerciale e sviluppo della stessa società, che illustreranno normativa, benefici e modalità di gestione della comunità energetica appena fondata. Alla presidenza è stata nominata la vicesindaco e assessore all’ambiente Isabella Panzarasa, in rappresentanza del Comune di Garlasco, socio fondatore insieme ad Alessandro Menegatti, che ricopre la carica di vicepresidente, a Francesco Bordese e a Studio Pasini Srl. Il consiglio direttivo, riunitosi nelle scorse settimane per approvare il regolamento, ha dato ufficialmente il via al percorso che porterà la città verso una gestione più sostenibile e consapevole delle proprie risorse.
RISVOLTO SOCIALE «La Comunità energetica Cer Garlasco rappresenta il punto di partenza di un percorso che accompagnerà la nostra comunità verso la transizione energetica. – ha spiegato la presidente della Cer, Isabella Panzarasa – I vantaggi economici previsti per chi aderisce al sodalizio sono significativi: un contributo a fondo perduto del 40% per l’installazione di impianti fotovoltaici, incentivi per l’energia immessa in rete e una tariffa agevolata. Ma il valore più grande non è solo economico.
La riduzione delle emissioni di CO₂, la minore dipendenza dai combustibili fossili e, soprattutto, la possibilità di reinvestire parte degli incentivi in progetti sociali rendono questa iniziativa un’occasione unica per costruire una comunità più giusta e solidale.
IL RISPARMIO Le stime dei tecnici parlano di un risparmio fino al 70% per i consumatori e al 30% per i produttori, pari a circa 70 euro ogni 1000 kWh di energia condivisa. Un beneficio concreto che potrà estendersi anche ai Comuni collegati alla cabina primaria di Garlasco: Alagna, Borgo San Siro, parte di Dorno, parte di Ottobiano e Tromello. «La costituzione di una comunità energetica per la nostra città è stata fortemente voluta da questa maggioranza. – ha ricordato il sindaco Simone Molinari – se il progetto verrà portato avanti e sviluppato a beneficio di tutta la comunità sarà per merito delle nostre scelte. Siamo consapevoli che la transizione energetica è un’opportunità che bisogna saper cogliere, e per questo ho voluto potenziare l’ufficio ecologia con una nuova unità di personale, in modo che l’assessorato possa seguire con competenza l’evoluzione della materia».
Davide Zardo


