Le persone con disabilità sono persone come tutte le altre, anzi, insegnano molto di più. Questo lo sa bene Stefania Bossi, curatrice del Museo Archeologico Nazionale della Lomellina di Vigevano. Il museo ospiterà, in onore della giornata per la disabilità, una band jazz. Quest’ultima nasce grazie all’associazione che accoglie ragazzi autistici, con disabilità e non e li unisce grazie alla musica. «É un progetto che nasce da 20 anni di storia, nel 2005. Nasce da una fondazione onlus, Genitori per l’autismo». Questa comunità in provincia di Pavia è la prima in Italia che offre un servizio completo. Persone adulte con autismo grave possono vivere all’interno della comunità. Ciò aiuta a favorire una forma di riabilitazione. «É il modo migliore per festeggiare la giornata internazionale della disabilità secondo noi».
L’associazione ha avviato un progetto musicale ormai consolidato, una band di 25 componenti, autistici e non, infatti hanno già avuto modo di esibirsi in pubblico. «É un momento di condivisione e di cultura in senso ampio. È un messaggio implicito di capacità ed è un modo per leggere diversamente la disabilità». Il 5 dicembre alle ore 18:.0 i ragazzi si esibiranno e suoneranno per tutto il pubblico. Il biglietto riguarda l’ingresso al museo ed è acquistabile all’entrata. «Con gli adulti è sempre difficile creare un ambiente di inclusività, è più facile con i bambini. Questo progetto invece dà speranza sia ai ragazzi che ai genitori. Ognuno ha le proprie capacità e il paese dovrebbe essere orgoglioso di questo progetto. È una realtà di eccellenza e inclusione nel nostro territorio. Il museo è un luogo accogliente dove si possono fare attività che vanno oltre le visite guidate. E soprattutto nessuno da vicino è normale».
Giulia Drago


