Mortara, mensa dei poveri a pieno regime

Quasi 500 le persone che ogni mese chiedono aiuto, 100 in più rispetto all’anno scorso. La povertà cresce ma la mensa dei poveri di via Sforza continua a portare avanti un servizio caritativo per chi si trova in difficoltà.

AUMENTATI I PACCHI «Prima del periodo pandemico – racconta don Felice Locatelli, che si occupa della gestione – potevamo ospitare nei locali della mensa le persone per far avere loro i pasti. Da quando c’è stata la pandemia, invece, abbiamo iniziato a preparare dei sacchetti contenenti un primo, un secondo, un contorno, frutta e a volte un dolce. Alle 11.30, a pranzo, consegnamo i sacchetti con i nostri volontari.

Nel corso degli ultimi anni, sono aumentati i pacchi alimentari che prepariamo il mercoledì.

SERVE ISCRIVERSI Chi intende accedere al servizio deve iscriversi a una sezione del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che certifichi le difficoltà economiche della persona in questione o del suo nucleo familiare. Vengono aiutati ragazzi di 16 anni, che in totale ammontano a quasi un centinaio, poi i restanti arrivano anche a 65 anni e più.

RIFERIMENTO «Cerchiamo sempre di rappresentare un punto di riferimento per tutti – continua don Locatelli – ciò è possibile grazie al contributo e all’aiuto che ci danno tutti i nostri volontari. Abbiamo una collaborazione costante anche con la Croce Rossa. Fondamentale anche l’aiuto dei nostri fedeli e della parrocchia di Sant’Antonio. Solidarietà e sostegno verso il prossimo sono impegni che intendiamo continuare a portare avanti». Questa attività caritativa e di aiuto, si affianca a quella che da anni viene svolta dal Centro Aiuto alla Vita, situato in Corso Garibaldi, che si occupa di fornire aiuti alle giovani famiglie, con bambini a carico, fornendo vestiti e l’occorrente per la casa.

DIECI ANNI AL LAVORO La mensa dei poveri ha aperto nel 2015 e da dieci anni continua a rappresentare un punto di riferimento per chi, pur trovandosi in povertà, non ha perso la speranza per il futuro: «Ringrazio i volontari per essere sempre disponibili – la mensa lavora anche con volontari e associazioni locali per raccogliere fondi e risorse, anche tramite calendari solidali, per sostenere l’attività della struttura».

Edoardo Varese

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