Lo studio di Istat e Iss pubblicato il 4 maggio e le rilevazioni dei servizi demografici dei municipi lomellini chiariscono che nel territorio la mortalità è stata molto superiore alle medie degli anni passati, in alcuni casi con crescite che sono simili a quelle registrate nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi o Brescia, le più colpite in Lombardia. Sono numeri – tra i pochi accessibili – dietro cui ci sono persone e famiglie che hanno perso i loro cari senza poter nemmeno celebrare un funerale. (Gds)
1. Mortara
Mortara ha visto crescere i morti del 220.4% se si confronta il mese di marzo con la media del quinquennio 2015-2019, un dato che si colloca tra il +208.4% di Parma e il +264.0% di Piacenza. Anche se si stratta di medie provinciali e non comunali e anche se l’eccesso di decessi non può essere imputato per intero al Sars-CoV-2, il paragone dà la misura dell’impatto del contagio nella capitale lomellina. A livello mortarese (127 contagiati, prevalenza 8.2) in marzo le persone mancate sono state 66 (+450% rispetto al 2019 e al 2018), mentre non è possibile fare valutazioni su aprile, in quanto la rilevazione è incompleta e comprende 19 defunti al 15-04, comunque più dei 15 e 13 dei due anni precedenti.
2. Garlasco
Garlasco ha avuto un incremento tra marzo e aprile: nel secondo mese si è registrato un +258.8% rispetto all’anno precedente e del 369.2% rispetto a due anni fa, mentre nel primo la crescita era stata del 93.3% e del 141.7%. I morti sono stati 61 contro i 17 di aprile 2019 e i 13 del 2018, i contagiati sono 90 (prevalenza 8.3). Il Comune non è iscritto all’Anpr, perciò l’Istat ha preso in esame solo marzo per confrontarlo con la media del lustro precedente, evidenziando +118.3% defunti.
3. Gropello Cairoli
Gropello Cairoli è uno dei comuni in cui i decessi sono aumentati di più in Lomellina. A fronte di 40 casi e una prevalenza di 9.0, in città si è registrato un +350% e +466.7% paragonando i morti tra marzo-aprile 2020 e quelli dello stesso periodo del 2019 e del 2018. Nella rilevazione Istat si arriva a +559.1% in marzo, quello che sembra essere stato il mese peggiore, con 29 deceduti (+383.3% e +625% su 2019 e 2018). Si tratta di un valore quattro volte superiore alla media pavese e che è di poco inferiore a quella della provincia di Bergamo (567.6%), l’area che in Italia ha registrato l’eccesso di mortalità più marcato. In aprile fino al 20-04 sono mancate 13 persone (+116.7% e +160%).
4. Albonese
Per Albonese, che è il municipio pavese con la prevalenza più alta pari a 52.6 casi ogni mille abitanti, marzo è stato addirittura migliore rispetto al passato (3 i decessi, -50% e -25%), ma questo rende ancora più evidente la netta inversione di tendenza nelle settimane di aprile, con 14 morti (+250% e +600%), segno che l’epidemia è arrivata con qualche settimana di ritardo rispetto ad altre zone lombarde. In questo lasso di tempo l’Istat registra +400% rispetto alla media dei decessi nel quinquennio 2015-2019.
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