A Garlasco l’Avis si allarga

Un ampliamento della sede Avis all’interno della Cittadella del volontariato di Garlasco, reso possibile dal trasferimento della Protezione civile in un capannone in via Dorno.

PIÙ SPAZIO È questo il prossimo passaggio nel riassetto dell’area di via Borgo San Siro, sempre più destinata a consolidare il proprio ruolo di polo sociosanitario. A confermarlo è il presidente dell’Avis locale, Massimo Tommasin, che parla di un intervento ormai definito nelle linee principali: «Negli spazi che saranno liberati – spiega Tommasin – verranno realizzati una sala prelievi più ampia, nuovi ambulatori e un’area ristoro dedicata ai donatori, così da migliorare accoglienza e funzionalità». L’ampliamento non nasce in modo isolato, ma su richiesta dell’Azienda sanitaria, in vista della stretta integrazione con la futura Casa di comunità in costruzione nell’area adiacente, destinata a diventare il perno dei servizi sanitari territoriali. La cittadella del volontariato, nel tempo, si è sviluppata come spazio condiviso tra diverse realtà – Avis, Vigili del fuoco, Soccorso garlaschese, Protezione civile – crescendo progressivamente fino a diventare un punto di riferimento stabile per la comunità.

RIQUALIFICAZIONE Negli ultimi anni l’area è entrata in un più ampio progetto di riqualificazione urbana legato al recupero dell’ex Astro e alla realizzazione della Casa di comunità, finanziata con fondi Pnrr: un percorso avviato con l’apertura del cantiere, rallentato in una fase successiva e oggi ripreso con l’obiettivo di portare a compimento una struttura capace di concentrare ambulatori, servizi per pazienti fragili e assistenza di prossimità. In questo contesto si inserisce la riorganizzazione degli spazi della Cittadella, con il trasferimento della Protezione civile e il potenziamento della sede Avis, chiamata a svolgere un ruolo sempre più centrale nel sistema locale. I numeri, del resto, raccontano una realtà già solida: l’Avis di Garlasco conta diverse centinaia di soci iscritti e garantisce ogni anno centinaia di donazioni tra sangue intero e plasma, con un’attività che si traduce in un flusso costante di prelievi e sacche raccolte a beneficio del sistema sanitario.

REALTÀ SOLIDA Un impegno che richiede spazi adeguati, percorsi organizzati e ambienti in grado di accogliere i donatori in condizioni ottimali. L’intervento previsto va proprio in questa direzione: non solo aumentare le superfici, ma migliorare la qualità del servizio, rendendolo coerente con il nuovo assetto sanitario che nascerà accanto. L’obiettivo complessivo è quello di costruire un sistema integrato in cui volontariato e sanità pubblica possano operare in sinergia, senza sovrapposizioni ma con funzioni complementari, offrendo ai cittadini un punto di riferimento unico e più efficiente. In questa prospettiva, l’ampliamento della sede Avis rappresenta un tassello concreto di un disegno più ampio, in cui la cittadella del volontariato non perde la propria identità, ma si evolve per rispondere alle nuove esigenze del territorio.

Davide Zardo

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