Con l’ordinanza ministeriale n. 54, il Ministero dell’Istruzione ha definito regole, calendario e novità della nuova Maturità, che coinvolgerà circa 500mila studenti italiani. Non più “esame di stato”, ma le novità non si limitano al nome con una profonda revisione del colloquio.
LE DATE DA SEGNARE La prima prova è scattata ieri (giovedì) alle 8.30 con il tema di Italiano, comune a tutti gli indirizzi e della durata massima di sei ore, e già questa è una novità, perché tutte le date quest’anno sono slittate di un giorno per decisione del Ministero. Oggi è in programma la seconda prova scritta, dedicata alla disciplina caratterizzante di ciascun percorso scolastico. La terza prova scritta, prevista solo per i percorsi EsaBac, EsaBac Techno e per le sezioni a opzione internazionale, si svolgerà il 25 giugno. Gli orali inizieranno settimana prossima, lunedì o martedì a seconda del calendario fissato dalle singole commissioni.
Per quanto riguarda gli scritti, non sono previste rivoluzioni. La prova di Italiano manterrà le sette tracce suddivise nelle tre tipologie tradizionali: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo e tema di attualità.
NUOVO ORALE La principale novità riguarda però il colloquio, perché dal 2026 l’esame sarà strutturato attorno a quattro discipline specifiche individuate annualmente per ciascun indirizzo di studi e non più un minimo di sei come in passato, con l’obiettivo di rendere il colloquio meno dispersivo e consentire di approfondire l’esame nelle conoscenze e competenze delle materie selezionate. Nel corso dell’orale il candidato presenta anche la propria esperienza di educazione civica e nella Formazione scuola lavoro (ex “alternanza”), ma soprattutto il colloquio inizia da una presentazione del candidato stesso, che servirà alla Commissione per valutare la maturazione dello studente durante il percorso scolastico. Ci si potrà appoggiare sul “curriculum” che ogni ragazzo e ragazza hanno preparato per la piattaforma Unica, ma sarà una prima volta e quindi c’è curiosità per capire come le commissioni gestiranno questa parte. Ultimo spazio dedicato al confronto sulle due prove scritte.
PESA IL COMPORTAMENTO Per quanto riguarda il voto di condotta, gli studenti ammessi all’esame con una valutazione pari a 6 decimi dovranno presentare durante il colloquio un elaborato critico dedicato ai temi della cittadinanza attiva e della solidarietà. Inoltre chi ha preso meno di 9 non ha potuto ottenere il massimo del credito scolastico per la propria fascia di voto. La Maturità 2026 continuerà ad assegnare un massimo di 100 punti, con possibilità di lode. Fino a 40 quelli acquisiti nel triennio, 20 per ciascuna delle prove d’esame (prima, seconda, colloquio). Ciascuna commissione potrà assegnare al massimo 3 punti aggiuntivi, ma solo per chi avrà raggiunto almeno 90 puntio tra credito scolastico e punteggi d’esame (prima erano 80). Per le lodi invece i criteri restano inalterati: massimo del credito nel triennio e massimo dei punteggi all’esame, tutti attribuiti all’unanimità.
Massimo Sala


