Le stagioni vincenti hanno sempre un tratto distintivo: i protagonisti sanno emergere quando conta davvero. È stato così anche per l’Elachem Vigevano, capace di conquistare la promozione al termine di un percorso in cui talento, esperienza e spirito di sacrificio si sono intrecciati alla perfezione. In un campionato lungo ed equilibrato, i gialloblù hanno trovato nei propri uomini di riferimento le certezze su cui costruire il successo, con diversi giocatori che hanno saputo alzare il livello delle proprie prestazioni proprio nei momenti più delicati dell’anno.

Su tutti spicca il capitano Alfredo Boglio, autentico simbolo della stagione ducale. Leader tecnico ed emotivo, ha trascinato la squadra nei play-off e ha firmato una finale spareggio da incorniciare, confermandosi il volto della promozione. Al suo fianco, Valerio Cucchiaro ha saputo conquistare la fiducia di coach Salieri partita dopo partita, diventando un punto di riferimento grazie a una difesa di altissimo livello e alla capacità di gestire i possessi più pesanti. Tra i grandi protagonisti c’è stato anche Nemanja Gajic, il “Ministro della Difesa”, vero baluardo della retroguardia gialloblù e giocatore imprescindibile negli equilibri della squadra.
Merita una menzione anche Saverio Mazzantini, prezioso jolly capace di incidere su entrambi i lati del campo con energia, intensità e un tiro dall’arco sempre più affidabile. Mauro Zacchigna ha invece vissuto la definitiva consacrazione in Serie B!, alternando serate da autentico cecchino a prestazioni meno continue, ma risultando comunque spesso decisivo nelle gare più importanti. Più altalenante, invece, il rendimento di Matteo Corgnati, che ha comunque lasciato il segno con giocate pesantissime nei finali di alcune sfide chiave della stagione. Di seguito le pagelle preparate daL’Araldo di alcuni dei migliori protagonisti di una stagione che i tifosi vigevanesi non potranno mai dimenticare.
Edoardo Zanichelli
1Alfredo Boglio, 8.5:
trascinatore e vero leader dei gialloblù. Quando la palla si è fatta pesante, soprattutto nei play-off, il capitano è salito in cattedra senza pensarci due volte. A mettere la ciliegina sulla torta di una stagione memorabile ci ha pensato la performance della finale spareggio: 21 punti, MVP e premio “pistolero” dell’incontro.
2Valerio Cucchiaro, 8:
partito ad inizio stagione con molti dubbi, si è rivelato uno degli uomini più fidati di Salieri quando la partita andava controllata con calma e freddezza. Una difesa asfissiante, unita ad un tiro dalla media di tutto rispetto, hanno spinto più volte i ducali oltre l’ostacolo
3Matteo Corgnati, 7:
stagione in chiaroscuro quella dell’ex playmaker di Omegna. Nelle partite di spessore sembra aver subito la pressione, ma nei momenti decisivi di un match, con la palla in mano, raramente ha sbagliato, facendo centro in almeno 3 gare dal peso specifico incalcolabile (Legnano, Assigeco Piacenza e gara 1 con la Pielle Livorno).
4Nicola Fantoma 6.5:
lanciato nella mischia da Salieri ha saputo rispondere presente con personalità. L’exploit contro Fiorenzuola fa intravedere ottimi spiragli di miglioramento, anche se le partite di cartello nella post-season sono state viste principalmente dalla panchina.
5Saverio Mazzantini, 7.5:
la “chioccia” del gruppo si è rivelata un jolly nello scacchiere della Elachem. Difesa avvolgente, energia a rimbalzo e precisione dai 6,75 hanno costruito una delle migliori stagioni della carriera del classe ‘95, decisivo in match ravvicinati come con Piazza Armerina e in gara 2 contro Caserta
6Armando Verazzo, 6,5:
un vero e proprio rollercoaster di stagione. L’ala piccola campana ha iniziato in quarta, aggiudicandosi il premio MVP del mese di ottobre, salvo poi calare a picco nel corso della stagione regolare. Ai play-off è tornato a incidere grazie al suo arsenale offensivo, ma l’annata è stata decisamente incostante.
7Nemanja Gajic, 8:
il soprannome “ministro della difesa” non è un caso. Nella propria metà campo Gajic si è sempre rivelato un passaggio avanti rispetto a tutti, compensando una manciata di punti a gara con una fase difensiva di primo livello.
8Mauro Zacchigna, 7.5:
il giocatore triestino ha vissuto la stagione di “consacrazione” in serie B. Una volta preso fuoco da dietro l’arco arginarlo si rivela una vera e propria impresa; d’altro canto, nelle serate in cui la palla non esce dal fondo della retina, tende spesso ad auto-eliminarsi dalla gara.
9Modestas Kancleris, 7.5:
protagonista di una stagione regolare ad un passo dal paradiso, macchiata però da dei play-off abbastanza anonimi dovuti soprattutto alla differenza di stazza con centri come Klyuchnyk (Pielle Livorno) o Radunic (Caserta). Il miglioramento rispetto al primo allenamento andato in scena ad agosto è palese, ma manca ancora quel fattore X per permettergli di fare il salto di qualità definitivo.
10Modou Diouf, 6.5:
stagione passabile del lungo di origine senegalese. Nei momenti del bisogno, con Kancleris in calo, ha fatto vedere cose buone, ma “l’assenza” a rimbalzo rispetto al centro lituano è un dettaglio assolutamente non trascurabile.
11Stefano Salieri, 9:
un vero e proprio professore. In pochissimo tempo è riuscito a compattare un gruppo giovane, plasmandolo a sua immagine e somiglianza e riuscendo a tirare fuori il meglio da (quasi) tutti. La promessa di riportare Vigevano dove merita è stata mantenuta.





