Un ritorno dalle vacanze salato per gli italiani che dovranno mettere le mani al portafoglio tra caro-carburante, aumenti delle bollette, spesa alimentare e corredo scolastico. Mesi, quelli a venire, che si prospettano sempre più complicati, con un potere d’acquisto delle famiglie che resta sotto pressione, con l’aumento dell’inflazione ad agosto. Secondo l’indagine di Federconsumatori, oggi una famiglia sostiene in media oltre 1.200 euro di spese in più l’anno rispetto agli scorsi anni. Basti pensare che dal 2021 il potere d’acquisto di famiglie e pensionati è diminuito di oltre il 10%.
CARRELLO E a pesare sulle tasche dei cittadini è soprattutto il costo della spesa quotidiana. Un’analisi del Sole 24 Ore rileva che, tra il 2021 e il 2026, un paniere di 31 prodotti rappresentativo della spesa settimanale di una coppia con un figlio è passato da una base di 100 a 129.5 euro, dove il carrello è quindi cresciuto del +29.5%, contro un’inflazione generale del 21%. Alcuni prodotti hanno registrato aumenti ancora più marcati: il caffè è salito del +51%, l’olio extravergine del +47%, i pomodori del +45%, le patate del +44% e le melanzane del +41%, ragion per cui molte famiglie stanno già modificando le proprie abitudini. Tanto che, secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, si è registrato un calo del -16.9% nei consumi di carne e pesce, mentre il 52.5% dei cittadini dichiara di andare a caccia di offerte o di prodotti prossimi alla scadenza.
E proprio per questa ragione cresce il ricorso ai discount da parte dei cittadini, nonostante non siano esenti dagli aumenti. Anche in questi centri, la spesa ha registrato un rincaro pari al +12.2%.
CARBURANTI Poco rosea soprattutto la situazione sul fronte dei trasporti, con il caro-carburanti che rischia di trasformarsi in un rincaro generalizzato. Con benzina e diesel che hanno superato già da alcune settimane i 2 euro al litro non solo nelle autostrade e più importanti snodi del paese, ma anche nelle stazioni di servizio cittadine, il Codacons ricorda che oltre «l’80% delle merci viaggia su strada: un diesel più caro significa quindi maggiori costi per autotrasporto e distribuzione, che potrebbero essere trasferiti sui prezzi di alimentari e beni di largo consumo». E sempre secondo Federconsumatori, benzina e gasolio comportano già un aggravio di oltre 519 euro l’anno per famiglia, considerando costi diretti e indiretti.
BOLLETTE E all’orizzonte, ma non troppo lontano, ci sono le bollette. Secondo l’ultima analisi del portale Facile.it, tra settembre e dicembre una famiglia tipo con un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato potrebbe spendere circa 982 euro per luce e gas, 270 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a un aumento di circa il +40%. La stima si basa sui valori all’ingrosso, dove per l’elettricità è previsto un aumento del +27%, mentre per il gas del +43%. E a incidere sui bilanci sono anche le cosiddette spese obbligate: tra queste casa, bollette, sanità, trasporti e assicurazioni. Una prospettiva che secondo i dati di Confcommercio, nel 2026 questo genere di spese assorbiranno all’incirca il 41.7% dei consumi complessivi delle famiglie, con un aumento di +4.7 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
SCUOLA E ultima, ma non per importanza, c’è la
scuola. Federconsumatori stima per il 2026 una spesa media di 673.60 euro per il corredo scolastico e i ricambi durante l’anno, con un rincaro del +2.3% rispetto al 2025. Ma a questa cifra vanno poi aggiunti i libri, con una media di 545.66 euro per testi obbligatori e dizionari, anche se diversi sono i casi classe per classe. Basti pensare che per una prima media, libri e corredo arrivano così a 1.235,21 euro; per una prima superiore si sale fino a 1.478,75 euro; mentre i dispositivi tecnologici possono aggiungere oltre 421 euro alla spesa. Tuttavia, come ogni anno il ricorso ai libri usati consente di risparmiare oltre il 29%, così come permettono di risparmiare alcuni buoni e agevolazioni a livello regionale riservate all’acquisto di libri per le famiglie con basso reddito. Misure positive per chi meno abbiente, ma non sufficienti a coprire costi di un’entità così onerosa per una famiglia.
Rossana Zorzato


