Il periodo d’oro del pellegrinaggio a Santiago si estende dal secolo XII al secolo XV.
DECADENZA Successivamente si assiste a un periodo di lenta ma costante decadenza, fino ad arrivare al XIX secolo. Nel 1867 la Cattedrale registra 40 pellegrini e addirittura nel 1878 quelli giunti a piedi sono 14. Dopo la “Reconquista”, il centro di gravità della politica spagnola si sposta verso sud; i re degli stati cristiani non sono più interessati a favorire il flusso di pellegrini. Per secoli le reliquie del Santo vengono nascoste, anche per preservarle dalle razzie dei pirati inglesi tra il ‘400 e il ‘500. Tra il ‘500 e il ‘900 l’Europa è martoriata da guerre sanguinosissime, che ostacolano i pellegrinaggi. Con le riforme luterana e anglicana viene abbandonato il culto dei Santi, e cessa così il flusso di pellegrini dai paesi protestanti dell’Europa centrale e dell’Inghilterra. Anche a causa dell’indifferenza delle autorità spagnole, lungo il cammino si registra un forte aumento di delinquenti e vagabondi, a volte travestiti da pellegrini. A tutto questo si aggiunge l’istituzione dell’Anno Santo che a partire dal 1300 finì inevitabilmente per spostare l’attenzione dei pellegrini verso Roma.
PRIMI RISVEGLI Bisogna attendere il 1879 per cogliere i primi segnali di rinascita del Cammino. Infatti tra il 1879 e il 1880, durante alcuni lavori di restauro della basilica di Santiago, a più di 30 metri di profondità, si ritrovano tre scheletri, uno dei quali presenta il cranio nettamente separato dal corpo, come per una decapitazione. Secondo la tradizione, una parte del cranio di S. Giacomo sarebbe stata donata nel 1350 dal vescovo di Santiago al vescovo di Pistoia. Questa reliquia coincide perfettamente con il cranio ritrovato a Santiago. Il ritrovamento, dunque, appare coerente con la tradizione, secondo la quale due discepoli di san Giacomo — Teodoro ed Atanasio — sarebbero stati sepolti accanto alla tomba dell’apostolo. A seguito del ritrovamento, il 1 novembre 1884 papa Leone XIII promulga la bolla Deus Onnipotens, nella quale conferma l’autenticità delle reliquie e i privilegi accordati alla basilica. Nel 1957 nel sottosuolo della cattedrale viene rinvenuto il corpo del vescovo Teodomiro, morto il 20 ottobre 847, che per primo diede al mondo la notizia del ritrovamento della sepoltura dell’apostolo.
Nel 1950 in Francia nasce la Société des Amis de Saint Jacques, nel 1962 in Spagna l’associazione Los Amigos del Camino de Santiago e infine nel 1981 in Italia la Confraternita di San Jacopo.
LA SVOLTA Nel 1982 Giovanni Paolo II, a Santiago, esorta espressamente tutta la cristianità, ed in particolare i giovani, a recuperare il valore del pellegrinaggio come atto di fede e come riscoperta delle radici cristiane dell’Europa. L’appello non rimane inascoltato: nel 1987 il Cammino viene proclamato primo itinerario culturale europeo. Inoltre, nel 1989, proprio lì si celebra la Giornata mondiale della gioventù. Oggi le statistiche sono impressionanti: nel 2025 oltre cinquecentomila visitatori si sono registrati all’Officina del Pellegrino, presso la Cattedrale. Si tratta dunque di un movimento di persone di grandi dimensioni, sicuramente il pellegrinaggio più numeroso della cristianità. L’anno prossimo, tra l’altro, sarà Anno Santo Compostellano, quindi si attende un flusso di pellegrini ancora maggiore. Indubbiamente le motivazioni che spingono un tale numero di persone verso Santiago sono le più disparate; da quelle religiose o spirituali a semplice curiosità o spirito sportivo. Tuttavia definire il fenomeno una semplice moda è quanto mai riduttivo. A tale proposito appaiono illuminanti le parole di papa Benedetto XVI, pellegrino a Santiago nel 2010: «La stanchezza dell’andare, la varietà dei paesaggi, l’incontro con persone di altra nazionalità, aprono i pellegrini a ciò che di più profondo e comune ci unisce agli uomini: esseri in ricerca, esseri che hanno bisogno di verità e di bellezza, di un’esperienza di grazia, di carità e di pace, di perdono e di redenzione. E nel più nascosto di tutti questi uomini risuona la presenza di Dio e l’azione dello Spirito Santo».
Roberto Giuliani


