È stata la contrada di Valle ad aggiudicarsi l’edizione 2026 del Palio delle Contrade, seguita da San Crispino e Crispiniano e Griona. Domenica scorsa, nel cortile del Castello Sforzesco, la contrada abbinata alla parrocchia di San Giovanni e Pio ha conquistato la 45esima edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Sforzinda.
IL TRIS La vittoria di Valle, la terza consecutiva per la contrada, chiude la XLV edizione e aggiunge una nuova pagina alla storia del Palio, che quest’anno ha puntato su numerose novità. Lo aveva anticipato il presidente dell’Associazione Sforzinda, Francesco Dulio, proprio sulle pagine dell’Araldo: «Sarà il Palio delle novità che si scopriranno nel corso delle giornate che precederanno il Palio e che verranno svelate anche domenica pomeriggio». Nel pomeriggio di domenica, poco prima dell’apertura dei giochi, anche il sindaco di Vigevano, Paolo Previde Massara, presente all’evento insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha sottolineato il valore della manifestazione:
Mi piace pensare che il Palio metta in risalto il valore delle tradizioni e, nello stesso tempo, sappia rinnovarsi, anno dopo anno, grazie alle novità che l’Associazione Sforzinda ma anche i contradaioli suggeriscono, al fine di rendere la manifestazione sempre più interessante e curiosa.
I GIOCHI Il programma dei giochi si è aperto con l’Albero del melo cotogno, prova alla quale hanno partecipato tutte le contrade. A vincere è stata quella capace di imbucare il maggior numero di fettucce in un grande cesto. A seguire, la gara con le carriole e i ceppi di legno: dopo averli raccolti, i contradaioli dovevano depositarli il più velocemente possibile in un contenitore, per poi tornare a recuperarne altri. Il terzo appuntamento è stato la corsa con il cerchio, una prova solo apparentemente semplice. I partecipanti dovevano farlo ruotare fino al traguardo, sotto gli occhi e gli incitamenti del pubblico. Spazio poi alla costruzione della Torre, dove a fare la differenza era la rapidità, prima dell’ultima sfida: la Triplice tenzone, una prova d’armi e abilità che mette alla prova velocità e astuzia dei rappresentanti delle contrade.

I PREMI Nel corso del pomeriggio è stato inoltre assegnato il premio «Giancarlo Priora» a Giuseppe Arancio, fotografo, artista e grande appassionato del Palio. Ai vincitori è andato il tradizionale cencio, realizzato da Luca Paladino. L’opera, una lastra di ottone intitolata “Lettere a Matteo”, è stata definita la più originale tra quelle delle 45 edizioni. L’artista l’ha dedicata al padre Michele, pittore e scultore scomparso nel 2021. Un’opera che accompagna un’edizione caratterizzata da nuovi progetti per coinvolgere il pubblico. Tra le principali novità di quest’anno figura l’avvio ufficiale del FantaPalio, affiancato dall’Album delle Figurine del Palio, un progetto dedicato alle contrade, ai protagonisti, ai simboli e ai momenti più significativi della manifestazione.
Pensato per bambini, famiglie e contradaioli, l’album unisce memoria, gioco e senso di appartenenza, prolungando l’esperienza del Palio anche oltre le giornate della festa.
Debutta anche il gioco in scatola “Ombre sopra lo Ducato”, insieme alla Dogana del Palio, ideata per rendere più semplice e chiaro il passaggio tra le contrade. Grande spazio allo spettacolo, con l’esibizione equestre di El Sueño de Verano e di ReNero con i cavalli, le performance dell’associazione Biancofiore, dei Musici e Alfieri dell’Onda Sforzesca e dei Milites Armati. Tra le novità anche la discoteca rinascimentale, affidata a Marphill e ALV, e le Escape Box curate da Vibes e La Compagnia del Dragomanno. Al termine della manifestazione, il presidente di Sforzinda Dulio, ha voluto ringraziare coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, dedicando un pensiero particolare alle donne delle contrade, definite «vera forza del Palio». L’appuntamento è ora a maggio, per il Palio dei Fanciulli.
Isabella Giardini

