Inaugurato ai Piccolini l’oratorio in nome di Carlo Acutis

Un antico crocifisso del 1600, originariamente sul campanile della chiesa, ad accogliere le persone all’ingresso; al suo fianco, il ritratto del giovane beato Carlo Acutis (già “canonizzato” in santo nell’intitolazione) che campeggia accanto a una delle sue massime: “Tutti nascono come originali, molti muoiono come fotocopie”. Un mix di tradizione e domani, come la rappresentanza della comunità dei Piccolini che, la scorsa domenica attorno a mezzogiorno, ha assistito all’inaugurazione del nuovo oratorio della parrocchia di San Carlo. Animatori del Grest, famiglie, anziani: a tutti loro si è rivolto il parroco don Moreno Locatelli, chiamato a fare gli “onori di casa” di fronte al vescovo Maurizio Gervasoni e alle autorità cittadine (il sindaco Andrea Ceffa, il vice Antonello Galiani e l’assessore Andrea Sala) arrivate nella frazione per il taglio del nastro dei nuovi spazi.

«Vogliamo che questo diventi uno spazio per tutta la comunità dei Piccolini – ha esordito don Moreno – non solo uno spazio ludico, ma un luogo dove i giovani possano creare una comunità cristiana». Un intento che avrà un “protettore” speciale: «Abbiamo dedicato questo oratorio a un santo dei giorni nostri, il beato Carlo Acutis, a cui noi abbiamo già dato il titolo di santo in continuità anche con San Carlo Borromeo – ha spiegato il parroco – Acutis nella sua vita si è messo al servizio di chi aveva bisogno, ha trovato nuovi modi di comunicare la fede e ha capito che la Messa non è una perdita di tempo». Un messaggio che, per don Moreno, deve rispecchiarsi anche nello scopo dell’oratorio: «Vorrei che questo spazio fosse educativo, sede di attività sociali, dove tutti si sentano accolti, nel rispetto del luogo in cui si è. Uno spazio dove i giovani si ritrovino all’ombra di Carlo Acutis e di quella croce, che era caduta dal campanile dopo un temporale e che ora sarà di protezione anche qui».

Per la realizzazione del nuovo oratorio, durata poco meno di un anno, don Moreno, da “prevosto” di campagna (come si è definito lui stesso) ha ringraziato tutti: dalla comunità, con l’augurio che possa sentire proprio quello spazio, al gruppo della Raviolata, che ne ha sostenuto economicamente la costruzione, alla Green Line Group, che ha messo a disposizione la propria professionalità per trasformare i progetti in realtà. Un progetto che, nel concreto, ha visto la realizzazione di un nuovo campetto da calcio in sintetico (al posto di quello precedente, in cemento) e di una piccola area giochi per i più piccoli, oltre alla sistemazione di un’abitazione limitrofa collegata al campo e dove sono stati ricavati spogliatoi e aule per le attività della parrocchia.

Alessio Facciolo

Le ultime

Alunni stranieri, la sfida della scuola: «Più italiano L2, regole e dialogo»

Il dibattito sull’integrazione degli alunni stranieri torna al centro...

Sannazzaro, incidente sul lavoro: intossicati tre operai

Incidente sul lavoro questa mattina alla raffineria del Po...

Vigevano in Castello con i Pooh e Gianni Morandi

Vigevano in Castello, a settembre sei appuntamenti tra canzoni...

Settembre, le sagre animano la Lomellina

Con la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno sagre e...

Login

araldo
araldo
L'Araldo Lomellino da 120 anni racconta la Diocesi di Vigevano e la Lomellina, attraversando la storia di questo territorio al fianco delle persone che lo vivono.