Criterium Ducale, bellezza e bicicletta. Si terrà venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno l’evento dedicato alla storia delle due ruote a pedali che è stato presentato dal sindaco Andrea Ceffa, assieme all’assessore Riccardo Ghia, a Raffaella Pollini presidente del Rotary Club Vigevano Mortara, con Giovanni Paolo Rabai (del medesimo club) e da Paolo Tosi Presidente del Veloce Club Vigevano e anch’egli socio Rotary. «Siamo giunti alla terza edizione di questa manifestazione che porta, a Vigevano, gli appassionati della bicicletta d’antan dando vita a due giorni indimenticabili – ha detto Raffaella Pollini – i fondi raccolti durante le giornate saranno devoluti al “Progetto Salute del Rotary”, con la creazione di un ambulatorio di cardiologia di base per lo screening territoriale, che si svilupperà nei prossimi quattro anni».
IN SELLA Al centro del viaggio del Criterium c’è la storia della bicicletta dalle sue origini ad oggi. La due giorni «simboleggia la bellezza in ogni senso, il castello e il centro storico si trasformeranno grazie alla presenza dei partecipanti – ha detto Paolo Rabai – ciascuno deve essere vestito seguendo diktat precisi che rispecchiano i costumi dell’epoca». Il Criterium ha la funzione di ripercorrere l’evoluzione e la storia di questo mezzo straordinario, attraverso la partecipazione di molti collezionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero che porteranno velocipedi unici. Tutto l’evento verrà contestualizzato attraverso l’inserimento di particolari espressioni di quel periodo storico, dalle bancarelle a tema, alle comparse in vestito d’epoca, a personaggi circensi, ai giochi che avvenivano nelle piazze, alle macchine d’epoca e persino alle mondine.
QUALITA’ Quest’anno è stato introdotto nell’evento un ulteriore carattere storico: il ritrovamento di un libretto con titolo “Veloce Club Vigevano” ha permesso di stabilire che si trattasse dello statuto del primo club di velocipedismo dedicato ai velocipedisti vigevanesi, risalente al 1892. Verrà rivisitata la punzonatura, i partecipanti dovranno simbolicamente dare la “Tassa sui velocipedi”, suggestiva anche la “gran fanalata”, un passaggio serale dei velocipedi storici tra le vie del centro a lume di lanterna. Finora gli iscritti sono cento: nel 2019 erano 30. «Vigevano può cambiare, deve cambiare – ha sottolineato Paolo Tosi – e noi proveremo a farlo proponendo un appuntamento che attira turismo di qualità».
Isabella Giardini


