Storie d’impresa in Senato

Un paio di scarpe indossate sulle passerelle dell’alta moda internazionale, una fabbrica tessile che oltre un secolo fa cambiò il destino di centinaia di donne, una piccola officina che spedì i suoi primi macchinari fino a Cuba, un’azienda farmaceutica che oggi distribuisce i propri prodotti in più di 75 Paesi. Cosa hanno in comune? Un territorio, che nonostante le difficoltà si sforza e si impone di continuare a produrre innovazione.

STORIE D’IMPRESA Sono queste alcune delle storie d’impresa raccontate da “Il Futuro è QUI – Oltre 30 racconti di imprese”, il libro della giornalista Raffaella Costa, edito da Fabbrica Contenuti, che qualche giorno fa è approdato anche nella sede più prestigiosa delle istituzioni italiane. Mercoledì 9 settembre, alle ore 16, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, il volume è stato infatti presentato a Palazzo Madama su iniziativa del vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio:

Quando riesco a presentare le eccellenze del territorio in un palazzo prestigioso come il Senato – ha sottolineato Centinaio – diventa anche pubblicità per la provincia di Pavia. Facciamo conoscere all’Italia ciò che spesso non si sa della nostra zona e delle sue capacità. Questo libro è un biglietto da visita dell’imprenditoria locale e del nostro potenziale.

IL DISTRETTO Il libro racconta oltre trenta imprese della provincia di Pavia, ma dedica un capitolo importante proprio a Vigevano e alla Lomellina, dimostrando come uno dei distretti manifatturieri più conosciuti d’Italia continui a reinventarsi senza perdere la propria identità. C’è la storia di Cesare Martinoli, della Caimar, dove la tradizione calzaturiera vigevanese incontra l’innovazione digitale. È qui che hanno preso forma scarpe realizzate per grandi firme internazionali come Manolo Blahnik e Alexander McQueen, grazie a un equilibrio unico tra lavorazioni artigianali, progettazione tridimensionale e tecnologie di ultima generazione. C’è la Elachem, altra eccellenza vigevanese, che ha trasformato la chimica dei poliuretani in un know-how esportato in tutto il mondo: dai materiali per il settore calzaturiero all’automotive, dall’edilizia al design industriale. E poi anche storie d’ingegno, come quella di Cave Natale, l’azienda vigevanese che ha trasformato una sabbia speciale in un prodotto scelto anche per alcuni dei più importanti campi da calcio italiani.

NON SOLO RISO Altre esperienze arrivano dalla Lomellina: c’è Gallo Tessile di Mortara, una storia che parte nel 1884 e che all’inizio del Novecento segna una piccola rivoluzione sociale assumendo oltre cento donne in una terra dominata dal lavoro agricolo. Oggi quella stessa azienda produce tessuti per le grandi maison internazionali utilizzando tecnologie digitali, macchine Jacquard elettroniche e processi produttivi ad altissima precisione. E poi c’è Nuova Ginev di Cassolnovo: da piccola officina familiare a costruttrice di macchine per calzaturifici esportate dagli Stati Uniti al Giappone. Il primo grande ordine internazionale arrivò addirittura da Cuba: centoventi macchinari che segnarono l’inizio di una vocazione globale costruita senza rinunciare alla qualità artigiana. La Lomellina del libro è anche quella della salute e della ricerca, rappresentata da SIT Pharma di Mede. Nata nel 1927 come piccolo laboratorio farmaceutico, oggi è una media impresa italiana capace di competere sui mercati internazionali mantenendo nel territorio il proprio cuore produttivo e direzionale.

Alessio Facciolo

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