Giubileo dei cori, «chi canta prega due volte» 

Un pomeriggio di musica, preghiera e fraternità: così la Diocesi di Vigevano si prepara a celebrare il Giubileo della speranza con i suoi cori, protagonisti di una giornata speciale sabato 22 novembre presso il Seminario vescovile.

CANTARE LA FEDE L’iniziativa vuole essere un segno concreto di comunione tra quanti, con la loro voce e il loro impegno, arricchiscono ogni settimana le liturgie parrocchiali. Un’occasione per ritrovarsi, conoscersi e vivere insieme la gioia di cantare la fede. Il pomeriggio si aprirà alle 15.15 con l’accoglienza in seminario e un momento di preghiera comunitaria. Seguirà la relazione del musicista, compositore e musicologo Enrico Correggia, che offrirà una riflessione su musica sacra e spiritualità. Dopo un primo momento di prova e confronto, i cori si prepareranno alla parte più attesa della giornata: la grande elevazione spirituale delle 21 in Cattedrale, accompagnati dall’Orchestra Città di Vigevano. In programma brani di grande intensità e bellezza: dall’Ave Verum di Mozart al Jesu bleibet meiner Freude di Bach, dal Cantate Domino di Handel all’Anima Christi di Marco Frisina, fino alla suggestiva Ave Maria di Caccini e ad altri canti corali dedicati al tema della creazione e della lode.

IL RELATORE Enrico Correggia (Oristano, 1988) è basso profondo, direttore e compositore. Laureato con lode in Direzione di coro e composizione corale al Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento e Riva del Garda sotto la guida di Lorenzo Donati, canta stabilmente in UT insieme vocale-consonante (Arezzo), Ars Cantica Choir & Consort (Milano) e nel Coro “Guido Chigi Saracini” della Cattedrale di Siena e dell’Accademia Chigiana; collabora inoltre con prestigiose realtà italiane e internazionali, tra cui la Cappella musicale pontificia Sistina. È stato membro del Coro giovanile italiano della Feniarco (2012–2019) e ha vinto numerosi premi, tra cui il Gran premio europeo di canto corale (Varna, 2016). La sua attività spazia dalla musica antica alle prime esecuzioni contemporanee, includendo esperienze con i Rolling Stones e la band metal Rhapsody of Fire.

CANTARE COL CORPO Come sottolineano don Luca Girello, direttore dell’Ufficio liturgico, e don Paolo Lobiati, Maestro di cappella, «Non è necessario temere di non conoscere i brani: le prove del pomeriggio permetteranno a tutti di partecipare con serenità e gioia. Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte. Ma è importante curare anche la postura, la gestualità, per imparare a cantare con tutto il corpo, in perfetta armonia con se stessi e con il Creato». Chi desidera unirsi all’esperienza potrà chiedere gli spartiti e informazioni scrivendo all’indirizzo curia.pastorale@diocesivigevano.it.

Davide Zardo

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