Per visitare un santuario in Lomellina a volte basta seguire una strada che attraversa la campagna, lasciandosi alle spalle i rumori della città.
LA BOZZOLA Il viaggio potrebbe cominciare proprio nel cuore del territorio, al santuario della Madonna della Bozzola, a Garlasco. La sua storia affonda nel Quattrocento e nella tradizione dell’apparizione della Vergine a una pastorella. Ancora oggi, per molti lomellini, la Bozzola è soprattutto un luogo familiare, una meta verso la quale si torna più volte, seguendo una consuetudine che spesso passa dai nonni ai genitori e dai genitori ai figli. Un’altra piccola meta è il santuario della Madonna del Patrocinio di Nicorvo, conosciuto anche come la Madonnina. La chiesa risale al Settecento, e dato che il paese si trova lungo la via Francigena, diventa anche un punto d’incontro tra la devozione locale e il grande cammino dei pellegrini diretti a Roma, che possono trovare accoglienza presso un ostello. A Sannazzaro de Burgondi si trova poi il santuario della Madonna della Fontana, che costruito tra il 1710 e il 1786, presenta un’elegante facciata neoclassica ed è legato alla tradizione miracolosa di una sorgente d’acqua sorta dalla roccia.
CASALETTO Un discorso a parte merita il santuario della Madonna di Casaletto, appena fuori da Valle Lomellina, lungo la strada che porta a Lomello. L’edificio custodisce un’immagine della Madonna risalente al Quattrocento, al centro di una tradizione che racconta di un’apparizione prodigiosa e di una guarigione. Ma c’è anche un’immagine più contemporanea: quella degli sposi novelli che scelgono spesso questo luogo per scattare una fotografia. Forse però il vero simbolo di questo turismo religioso “a chilometro zero” è il santuario della Madonna dal Sòch, che sorge nella campagna tra Velezzo e Lomello, sulla sponda destra dell’Agogna. La piccola chiesa, di origine duecentesca, è legata a una tradizione popolare: si racconta che una giovane sordomuta, mentre cercava di recuperare un tronco che galleggiava nelle acque dell’Agogna, avesse avuto un’apparizione della Madonna e, dopo essere riuscita a salvarsi, avesse riacquistato la parola.
FUORI PROVINCIA Spostandosi verso sud, il viaggio conduce al santuario della Madonna della Guardia di Tortona, legato alla figura di san Luigi Orione. La sua posizione, sulle colline che dominano la città, regala anche un panorama molto diverso da quello a cui sono abituati gli abitanti della Lomellina. Guardando invece verso il Monferrato, una delle destinazioni più suggestive è il Sacro Monte di Crea, con il suo santuario mariano immerso nel paesaggio collinare. È un luogo nel quale la devozione si intreccia con la natura e con l’arte, offrendo al visitatore un itinerario che può essere vissuto con tempi lenti, quasi come una passeggiata dell’anima. Più lontano, ma ancora raggiungibile nell’arco di una giornata, c’è poi il grande santuario di Oropa, nel Biellese, uno dei più importanti luoghi di devozione mariana dell’Italia settentrionale. Per chi parte dalla Lomellina è una meta più impegnativa, ma può rappresentare il punto più lontano di un ideale itinerario dei santuari di prossimità.
Davide Zardo



