«Gli Oratori sono chiusi, ma non si sono fermati». Così scrivono i Responsabili della Pastorale Giovanile della Lombardia, con in testa il Vescovo Delegato della CEL, ruolo ricoperto dal nostro Mons. Gervasoni, sulla situazione degli oratori in questo tempio di emergenza e sul loro futuro. «In questo tempo di sospensione ci siamo messi in ascolto della realtà – si legge nel messaggio inviato a tutti i giovani della Lombardia – Abbiamo ascoltato tante situazioni difficili e penose. Ma non ci siamo scoraggiati. Abbiamo anche capito che si possono trovare nuovi linguaggi e nuove dinamiche educative, finora poco praticate. Ci siamo sentiti vicini, benché distanti. Questo insegnamento non vogliamo perderlo». «A tutti gli Oratori della Lombardia vogliamo mandare un messaggio di incoraggiamento e di fiducia, di stima e di sincera disponibilità a collaborare, pensando ai mesi che verranno», condividono i responsabili della PG.
Il messaggio del vescovo Maurizio (delegato Cel Pg)
«Tutti stiamo già pensando all’estate. I cortili pieni, le gite, le esperienze, le camminate in montagna riempiono i nostri ricordi e ci mancano profondamente. Non siamo in grado oggi di poter dire quando e come riaprire gli ambienti e riprendere le varie attività. Siamo in costante dialogo con le istituzioni regionali per poter dare delle indicazioni più precise nelle successive fasi dell’epidemia. Questo nostro messaggio vuole invitare tutti a stare pronti. E vuole umilmente incoraggiare tutti al pensiero, alla presenza, all’attenzione soprattutto alle situazioni di maggior prova, fatica e povertà educativa, come nella migliore tradizione dei nostri Oratori. Intanto noi vogliamo esserci. Vogliamo confermare la nostra scelta di stare accanto ai nostri ragazzi, adolescenti e giovani, nelle modalità che ci saranno indicate.
Nelle settimane che stiamo vivendo, i nostri ragazzi devono poter sentire che l’Oratorio anche se è chiuso non è lontano: è vicino a loro e li accompagna giorno dopo giorno, in questo tempo faticoso e complicato. Devono poter sentire ancora che l’Oratorio non è sordo alle domande più vere che sono nate nei cuori

Devono poter sentire che l’Oratorio, anche in questo tempo di incertezza, non è muto ma ci regala la Parola di Gesù. I Servizi degli Uffici di Pastorale Giovanile di ogni Diocesi sono costantemente al lavoro, per ascoltare i bisogni e per intuire e realizzare la proposta educativa più adeguata alla prossima estate. Senza la presunzione di farcela da soli, ma con la volontà di entrare in stretta sinergia e collaborazione con tutte le altre Istituzioni del nostro territorio che hanno a cuore la cura educativa delle giovani generazioni.
Crediamo essenziale compiere i prossimi passi insieme, in attento ascolto delle indicazioni delle Autorità competenti e dei nostri Pastori; e condividere, sempre insieme, la decisione di riaprire e le relative modalità per farlo. Possiamo dire una cosa certa: in qualche modo, chiusi o aperti, l’Oratorio estivo o il Grest ci saranno
Nella forma che ci sarà permessa, continueremo a stare vicini ai nostri ragazzi e non ci fermeremo. Daremo vita a delle proposte originali e possibili e a suggerimenti adeguati alla situazione, con quella creatività dell’amore che ci rende quello che siamo. Non possiamo trascurare la cura che la comunità cristiana deve avere con i ragazzi 365 giorni all’anno, soprattutto nel tempo estivo, così fondamentale per accompagnare e far crescere le giovani generazioni. State pronti e pazientate in modo attivo e propositivo. Vogliamo lavorare con voi, mano nella mano, fianco a fianco con ogni oratorio, accogliendo ogni consiglio e spunto per camminare insieme in questo tempo che sta riscrivendo la nostra storia».
+ Maurizio Gervasoni
(vescovo delegato Cel), con i Responsabili della PG delle Diocesi Lombarde


