Cobianchi venerabile, ecco il decreto

La Chiesa vigevanese si prepara a rendere omaggio a una figura che molti, nella Lomellina, ricordano come un uomo semplice e silenzioso, ma capace di trasformare la solidarietà quotidiana in una vera vocazione.

IL DECRETO Il 27 marzo, nella cattedrale di Vigevano, sarà infatti consegnato ufficialmente il decreto con cui la Santa Sede riconosce la venerabilità di Nerino Cobianchi. Il documento sarà presentato dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, in una celebrazione che segnerà un passaggio importante nel cammino verso la possibile beatificazione. Il riconoscimento delle virtù eroiche di Cobianchi è stato autorizzato dal Papa lo scorso 22 gennaio, aprendo così una nuova fase nel processo canonico dedicato alla sua figura. Nerino Cobianchi, nato nel 1945 a Velezzo Lomellina e scomparso nel 1998, è ricordato soprattutto per l’impegno instancabile accanto agli ultimi.

cobianchi

CON GLI ULTIMI La sua vita è stata segnata da una dedizione concreta verso poveri, malati, profughi e persone in difficoltà, vissuta con uno stile discreto, lontano dai riflettori ma profondamente radicato nel Vangelo. Negli anni Ottanta fondò a Cilavegna l’associazione Pianzola-Olivelli, realtà che ancora oggi promuove iniziative di solidarietà e progetti di aiuto rivolti alle fasce più fragili della popolazione, in Italia e all’estero. Intorno alla sua figura, nel tempo, si è sviluppata una memoria viva, alimentata dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui esperienze di volontariato e impegno sociale. Il titolo di “venerabile” rappresenta uno dei passaggi fondamentali nel percorso che può condurre alla santità.

VIRTÙ CRISTIANE Con questo decreto la Chiesa riconosce ufficialmente che Cobianchi ha vissuto in modo eroico le virtù cristiane. Per arrivare alla beatificazione sarà ora necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Nel frattempo la casa editrice bergamasca Velar ha stampato le immaginette ufficiali (con approvazione ecclesiastica) del venerabile, con la preghiera di intercessione e la piccola reliquia di un pezzetto ritagliato da un suo maglione. Per segnalazioni di grazie ricevute, per informazioni e richieste di immaginette, è possibile rivolgersi a “Postulazione Nerino Cobianchi”, via Gravellona, 59 – 27024 Cilavegna (Pv); postulazione.nerino@libero.it; www.pianzolaolivelli.it. «È interessante — osserva il postulatore della causa di canonizzazione, monsignor Paolo Rizzi — quanto ha asserito il dottor Roncareggi, vice direttore generale della Cariplo: “In banca con Nerino ho visto la forza d’azione di un mistico”. Monsignor Tonino Bello, il famoso Vescovo di Molfetta, ha coniato il neologismo “contemplattivo” che ben si addice a Nerino Cobianchi: egli, infatti, ha fatto mirabile sintesi dell’azione e della contemplazione. Ha distribuito il suo tempo in un giusto equilibrio tra il fare e il pregare. Ha così evitato il facile pericolo di essere solo un faccendiere, senza anima e senza cuore».

Davide Zardo

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