Nel mese di gennaio ricorrono gli anniversari della nascita al cielo del Servo di Dio Nerino Cobianchi e del Beato Teresio Olivelli. Il 3 gennaio 1998 Nerino, all’età di 52 anni, terminava il suo cammino terreno, lasciando un’eredità preziosa a livello civile, ecclesiale e spirituale.
COBIANCHI Lo studio e l’analisi delle sue vicende biografiche, compiuti nel contesto della Causa di Beatificazione, dimostrano che quella di Cobianchi non è stata un’opera unicamente sociale o pura filantropia, ma l’impegno di un fedele laico che ha vissuto il proprio Battesimo con un’autentica passione per i più disagiati, nel segno della carità di Cristo. Dalla documentazione e dalle testimonianze emerge il costante sforzo, negli anni, per rendere sempre più concrete e visibili l’ispirazione cristiana e le motivazioni evangeliche che muovevano le iniziative da lui intraprese e le realtà da lui fondate. La Pianzola-Olivelli è chiamata a riscoprire questi elementi qualificanti che il fondatore ha voluto per l’associazione: in essi sta il segreto per guardare al futuro con fiducia e ottimismo, proseguendo con fedeltà ed efficacia l’opera iniziata dal Servo di Dio. Fare memoria di questa figura affascinante di credente e apostolo di carità è occasione per l’intera comunità diocesana di ispirarsi a lui.
OLIVELLI L’altro modello di santità del nostro territorio è il giovane Beato Teresio Olivelli, che il 17 gennaio 1945 concludeva nel martirio una vita spesa per amore di Cristo e dei fratelli. La celebrazione della memoria liturgica, fissata dalla Santa Sede il 16 gennaio, giorno del suo battesimo, richiama la diocesi di Vigevano, specialmente i fedeli laici e i giovani, a custodirne la testimonianza di fede e di carità. In ogni sua scelta Olivelli fu il chicco di grano della parabola che, caduto in terra e morto, produce molto frutto: accettò di morire poco alla volta nel quotidiano spendendosi al servizio dei fratelli più deboli, specialmente in Russia, nell’ambito della Resistenza e nei lager nazisti, fino al gesto eroico supremo. La fecondità di ogni annuncio e di ogni servizio nella Chiesa si misura nella disponibilità di essere chicco di grano caduto in terra, come Gesù che ha portato molto frutto quando è morto. Anche oggi, in questa società segnata a volte da divisioni e chiusure, chi vuole essere utile al prossimo è chiamato a compiere scelte nella logica di un impegno che richiede sacrificio e donazione di sé.
ESEMPI Olivelli e Cobianchi, figli della diocesi di Vigevano, sono un messaggio di Dio per tutti: animati da una speranza viva, rimasero sereni e miti nelle contrarietà della vita. Il loro sguardo attraversava le vicende terrene per rimanere ancorato al Cielo. Umili e generosi, si calarono nelle incertezze e nelle miserie del loro tempo senza indugio, con uno spiccato senso di concretezza, ma totalmente abbandonati a Dio. Il loro esempio è uno stimolo per progredire ogni giorno sulla via della santità, per essere annunciatori della bontà del Signore e artefici di fraternità, in un mondo spesso disgregato e dimentico di Dio.
mons. Paolo Rizzi


