Un ricordo di monsignor Cacciabue

La Diocesi di Vigevano è in lutto per la scomparsa di monsignor Luigi Cacciabue. Nato a Rosasco il 6 giugno 1932 e ordinato sacerdote il 15 luglio 1956, si era formatosi a Roma, al Seminario Lombardo e all’Università Gregoriana, e aveva portato nella diocesi di Vigevano uno sguardo ampio e una dedizione paziente, esercitando nel corso degli anni numerosi e delicati ministeri: educatore e guida nel Seminario Vescovile, canonico e penitenziere della Cattedrale, rettore della Madonna del Carmine, prevosto di San Lorenzo in Mortara, vicario foraneo, presidente del Tribunale ecclesiastico, direttore dell’Issr all’Apollinare, responsabile della formazione teologica del clero, fino agli incarichi di Vicario generale, Moderator curiæ, presidente del Capitolo della Cattedrale, DelegatoeEpiscopale per la vita consacrata. A suggello di una vita spesa con discrezione e rigore, gli è stato conferito il titolo di Protonotario apostolico soprannumerario e di Cappellano di Sua Santità.

Monsignor Luigi Cacciabue
Cacciabue

IL RICORDO Proprio mercoledì 10 dicembre ho avuto occasione di incontrare don Luigi. Ha chiesto di vedermi perchè desiderava parlarmi. Aveva il problema di non aver potuto adempiere al suo dovere di presiedere alla messa domenicale in Madonna del Carmine, secondo gli accordi presi coi superiori! Mi pregava di chiedere scusa… . Oggi Mons. Vicario mi informava che venerdì scorso verso le h. 22 era al telefono con don Luigi che si offriva di prolungare il suo ministero domenicale al Carmine fino alla prossima Pasqua quasi a compenso del mancato servizio, naturalmente per indisposizione! Mi sembra di poter riassumere la vita sacerdotale di don Luigi in questo episodio! Ha vissuto la sua esistenza affaccendato nelle ‘cose’ di Dio, senza grosse distrazioni. Ha impiegato la sua intelligenza nella scienza teologica; ha usato il tempo a sua disposizione per condividere quanto appreso,insegnando alle nuove generazioni di preti.

L’ATTIVITÀ PASTORALE Ugualmente si impegnò nella formazione delle nostre suore ‘Pianzoline’;non disdegnò la predicazione di corsi di esercizi spirituali, in diocesi e fuori diocesi; corsi di aggiornamento. Nell’esperienza pastorale da parroco a s. Lorenzo in Mortara si è preoccupato di realizzare in concreto gli indirizzi che la Chiesa andava suggerendo. Scrivo per esperienza personale. Per le vicende della vita mi è capitato di essere successore di don Luigi a s. Lorenzo in Mortara. Ebbene la difficoltà più grossa per me fu di stare al ritmo della vita che don Luigi aveva saputo imprimere alla parrocchia. La sua attività pastorale, precisa e generosa, rifletteva le sue convinzioni guadagnate nello studio della dottrina e delle indicazioni pastorali della chiesa italiana. Il nuovo non sempre è accettato favorevolmente, si sa! Per questo le sue decisioni potevano creare frizioni sia con i fedeli che coi confratelli, e perfino, in alcuni casi, coi superiori. Fa parte del gioco, ma il tempo, com’è suo compito, ha ricomposto il tutto. Ed ora mi rivolgo direttamente a te, caro don Luigi. Per dirti la mia meraviglia a nome di tutti: anche nel giorno della tua dipartita da noi ci ricordi qualcosa, anzi ci ricordi la più grande realtà della nostra vita. Lo fai attraverso la preghiera che la Chiesa oggi, lunedì della 3° settimana di avvento, ci propone. Si tratta di un pensiero tratto dal trattato “ La contemplazione di Dio” di Guglielmo, abate di Saint-Thierry,dove si esprime quello che tu hai incominciato a vivere pienamente :” Tu sei veramente il Signore: il tuo dominio su di noi è la nostra salvezza e il servire a te significa per noi essere da te salvati. … Proprio così: ci hai amati per primo perchè noi ti amassimo; non che tu avessi bisogno del nostro amore, ma perchè noi non potevamo essere ciò per cui ci hai creati se non amandoti.”. Ancora grazie e a ben vederci!

monsignor Gianfranco Zanotti

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