Elezioni 2022 / Cittadini e politici, le priorità sono le stesse?

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Di quali temi parlano i cittadini? Sono gli stessi che affrontano i partiti nei loro programmi e nel dibattito pubblico?

Sì, ma con proporzioni e sentimenti differenti: al centro ci sono economia e sviluppo, diritti, sicurezza, lavoro, ambiente.

Almeno è quanto risulta da un’indagine condotta da Pierluigi Vitale, docente di Information design all’Università di Salerno, e Serena Pelosi, linguista computazionale e ricercatrice del Cnr, in collaborazione con CreationDose, azienda che si occupa di marketing e comunicazione rivolta alla generazione Z. L’inchiesta ha esaminato un campione di 24824 post su Facebook, 6346 su Instagram e 2234 su TikTok – quest’ultimo preso in esame sia per l’utenza più giovane sia perché i leader per primi hanno deciso di puntarci – e dunque fornisce il termometro della piazza digitale più che dell’intero scenario nazionale, ma è comunque abbastanza rappresentativa.

CHI VOTA Per quanto riguarda il punto di vista dei cittadini, su tutte e tre le piattaforme il primato spetta a “Economia e sviluppo”, con una percezione perlopiù pessimistica che solo su Ig assume connotati ottimistici. La seconda piazza vede già la prima biforcazione: su Fb è appannaggio dei temi ambientali e del cambiamento climatico, su Ig e TikTok tocca al lavoro anche se da un lato con una percezione positiva e dall’altro con una negativa. Su Fb quest’ultimo argomento è al terzo posto (in chiave pessimistica), per Ig si trovano proprio ambiente e clima, ancora una volta con un sentimento favorevole, e per TikTok i diritti, ma il barometro dei post volge al maltempo. Ai piedi del podio seguono nell’ordine diritti e sanità (Fb), diritti e politica estera (Ig), sicurezza e ambiente (TikTok).

PP Elezioni 2022 social media

I POLITICI Per quanto riguarda i leader sono stati presi in esame i messaggi di Giorgia Meloni, Enrico Letta, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Luigi Di Maio, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Emma Bonino, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Giuseppe Conte tra la fine di luglio e la prima parte di agosto. Primo oggetto d’interesse la categoria dell’avversario, citato compulsivamente anche se in maniera diversa da ognuno: Meloni e Letta amano incrociare le lame in una dialettica che giova a entrambi marginalizzando Terzo Polo e alleati di centrodestra, il segretario dei dem è il bersaglio preferito di Conte e Calenda, che inoltre non disdegnano chiamarsi in causa a vicenda con una certa frequenza. Quanto ai temi veri, nell’ordine i più trattati sono economia, diritti, il binomio transizione ecologica – cambiamento climatico, sicurezza, lavoro, politica estera, sanità; in fondo istruzione, trasporti, sport, digitale, turismo e cultura, non a caso argomenti abituati a essere considerati centrali solo a parole.

METODO SCIENTIFICO Tuttavia non è opportuno farne una colpa al solo ceto politico, che i temi in parte li sceglie per convinzione e in parte – forse soprattutto – perché così “tira il vento”, visto che tutti i partiti si affidano a professionisti, assunti o esterni, per sviluppare la loro campagna comunicativa. Ad esempio FdI ha come referente Tommaso Longobardi, con trascorsi alla Casaleggio Associati, la Lega ha un team interno (versione rivista e aggiornata della “Bestia”), il Pd si affida alla società Proforma, che ha seguito in passato Renzi (anche in Italia Viva), Bersani e il sindaco di Milano Sala, +Europa ha collaborato in passato con Dotmedia, che organizza la Leopolda e offre i suoi servizi a Renzi e Iv.

Giuseppe Del Signore

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