Vigevano resta a destra, Paolo Previde Massara è il nuovo sindaco di Vigevano. Il candidato sostenuto da Forza Italia e dalla civica Lab27029 ha ottenuto il 57.28% dei voti contro il 42.72% di Rossella Buratti, che era a capo di una coalizione con tutto il centrosinistra unito per la prima volta dai tempi del sindaco Valerio Bonecchi. Previde Massara ha conseguito 12206 voti contro i 9102 di Buratti, un divario di 3104 consensi che ha totalmente ribaltato il risultato del primo turno, quando era stata la seconda a strapparne 2427 in più. Nonostante Buratti sia cresciuta rispetto al primo turno, Previde lo ha fatto molto di più: i suoi voti sono più del doppio al ballottaggio e si può dire che sia riuscito a intercettare quel bacino di circa 8mila consensi che due settimane fa avevano votato per le altre liste e gli altri candidati sindaco di centrodestra (Ghia) e di destra (Suvilla).
E questo suggerisce un altro dato, al secondo turno hanno votato meno persone rispetto a quattordici giorni fa, ma non così tante come si temeva; la maggior parte degli elettori “esclusi” dal ballottaggio ha trovato soprattutto in Previde Massara una proposta in cui riconoscersi.
LA GIUNTA Che primo cittadino sarà il neoeletto? Lo chiariranno le decisioni che prenderà per la squadra, che di fatto, secondo quanto ha dichiarato a caldo, è già pronta. Prime parole improntate a una grande determinazione che sembrano anche una risposta a chi lo aveva dipinto come un candidato di facciata per la scommessa politica (vinta) di Forza Italia. Gli azzurri otterranno il vice sindaco (sono la prima lista e Previde Massara ha sempre tenuto a sottolineare la sua anima civica, perciò sarebbe strana una scelta diversa), «un uomo o una donna», probabilmente con esperienza politica per permettere al neo-sindaco di poter contare da subito su un braccio destro in grado di mettere mano alla macchina comunale (Previde Massara come cursus honorum politico vanta solo un breve mandato da consigliere comunale di minoranza), il resto si vedrà.
IL CONSIGLIO Di certo l’unica componente politica della maggioranza entra in aula da grande vincitrice: Forza Italia avrà 9 consiglieri comunali, 6 spetteranno a Lab27029, l’opposizione sarà formata da 4 consiglieri del Pd (a meno che Buratti non scelga di entrare in consiglio occupando uno di questi seggi), 1 del Polo Laico, 2 di Fratelli d’Italia, 1 della Lega (ma Ghia potrebbe decidere di occupare uno scranno dei meloniani, portando a due i posti per il Carroccio), 1 Vigevano Futura per un totale di 9.
GLI ELETTI Al netto di chi sarà scelto per incarichi diversi – giunta o partecipate – oggi sarebbero in consiglio: per Fi Domenico Cassese, Marco Demarziani, Sara Battanello, Gamaleldin Ahmed, Diego Giargiana, Andrea Di Pietro, Silvia Piani, Mario Manzella, Francesco Cuccarese (ma anche Lucrezia Caresana, Rimma Garifullina e Umberto Cattaneo sperano col gioco delle nomine), per Lab27029 Ezio Brigliadori, Cristiano Primiceri, Simone Restelli, Giuseppina Labagnara, Barbara Verza, Cristiano Zatti (attendono Federica Boneschi, Antonella Arrigo, Cesare Omodeo Zorini); quanto all’opposizione, spazio per il Pd ad Arianna Spissu, Marco Vassori, Alessio Bertucci e Paola Carnevale Schianca (se non entrerà Buratti, Daniela Tartaglia rinuncerà per incompatibilità della carica con il lavoro), per il Polo Laico Luca Bellazzi, per FdI Paolo Iozzi e Andrea Zangirolami (ma Ghia potrebbe strappare quest’ultimo scranno), per la Lega Marzia Segù (che non è iscritta al partito), per Vigevano Sicura Furio Suvilla.
Giuseppe Del Signore


