Bestiario / O la coda o la vita

La primavera è la stagione del risveglio e con le prime giornate veramente calde, anche le lucertole tornano a crogiolarsi sui muri e nei cortili. Non è voglia di tintarella: le lucertole sono rettili, organismi pecilotermi, impropriamente detti anche a sangue freddo.

Significa che la loro temperatura corporea varia in base a quella atmosferica: e il “basking” (è così che vengono chiamati i “bagni di sole”) è fondamentale per termoregolarsi, soprattutto dopo un periodo di lunga inattività come il letargo invernale. È il motivo per cui questi sauri si vedono prevalentemente in luoghi soleggiati, magari immobili, su rocce, muretti o pareti, e quello per cui, nelle giornate più fredde, sembrano invece più lenti e impacciati. Sono due le specie presenti sul nostro territorio, Podarcis muralis, detta lucertola muraiola, e Podarcis siculus, volgarmente nota come lucertola campestre: la seconda presenta sempre una striscia verde acido sul dorso, ed è questo a distinguerla a prima vista dalla muraiola, che invece nelle nostre zone è quasi sempre marrone. Al di là delle preferenze di habitat (dove le due specie convivono la muralis ha attitudini più rupestri, mente la siculus è prettamente prataiola) le loro abitudini sono molto simili: le lucertole sono animali molto territoriali e soprattutto i maschi difendono il loro areale con strenue battaglie a morsi; le femmine invece all’interno dei loro territori individuano buchi o piccole pietraie dove deporre dalle due alle dodici uova. Una volta usciti, i piccoli diventano presto autonomi e, come gli adulti, sono cacciatori implacabili, predatori alpha di un micromondo di insetti, ragni, vermi e lumache. Ma la natura insegna che c’è sempre qualcuno più grande di te pronto a mangiarti:

e infatti le lucertole sono tra le prede favorite di uccelli rapaci, serpenti, mammiferi come donnole, tassi, gatti.

Due le armi a disposizione di questi rettili: la grande velocità, grazie alla quale riescono a infilarsi in pertugi irraggiungibili dai loro nemici, e l’autotomia, che è anche la loro caratteristica più riconoscibile. Le lucertole sono infatti in grado di sbarazzarsi della propria lunga coda, lasciandola a dimenarsi fra gli artigli dei predatori mentre loro si danno alla fuga; l’arto caudale poi ricresce, anche se più corto e fatto di cartilagine. Meno funzionale, certo: ma fra la coda e la vita, non s’è mai trovata una lucertola che scegliesse la prima.

Alessio Facciolo

Le ultime

Vigevano, rubate cinque bici da corsa nel magazzino di Dondè Racing Team

Furto di biciclette da corsa nel magazzino di Dondè...

Vigevano, riaperti stamattina i cancelli del parco Parri

Il parco Parri riapre finalmente i suoi cancelli. Dopo...

Vigevano, malore mentre gioca a padel: muore un uomo di 54 anni

Notizia in aggiornamento ore 13.20 Accusa un malore mentre gioca a...

Raddoppio, il commissario? È parcheggiato sulla scrivania

Il commissario per il doppio binario della linea ferroviaria...

Login