Come non rimanere stupefatti a leggere l’Araldo di cento anni fa? In questi giorni – i primi davvero caldi – il nostro cronista annotava che
è tornato il caldo e con esso ricompaiono le nudità più provocanti e più laide del passato anno. Al décolleté ed al débrassé inverecondo dei passati anni si aggiunge, in questa nuova stagione, un maggior accorciamento delle gonne che sono andate ancora accorciandosi. […] Procedendo di questo passo la gonna diventerà un cimelio da musei e questo vocabolo non avrà più che un valore storico.
Con buona pace delle femministe, il timore del collega di cento anni fa ormai si è realizzato. E adesso le donne vanno ben orgogliose di tanta mostra. Con buona pace delle femministe, appunto, che soltanto quattro decenni fa lamentavano l’uso (espressione di evidente dominio maschilista) dell’immagine femminile seminuda sulle copertine dei rotocalchi per fare cassetta. A proposito di dignità femminile, però, in città ci si accingeva a festeggiare il cinquantesimo anniversario di fondazione del monastero delle Adoratrici del Santissimo Sacramento. «Fu ottimo pensiero di ricordarlo – annotò l’Araldo questa settimana – per ringraziare Iddio d’aver dato alla nostra Città l’onore di ospitare un Cenacolo di tanta altezza spirituale dove si eleva costante il Trono Eucaristico che continuamente chiama sulla nostra terra grazie e benedizioni». In cronaca, la notizia più curiosa riguardava la linea ferroviaria per Milano, sulla quale in questi giorni si era verificato un curioso incidente.
Nei pressi di Abbiategrasso un convoglio ferroviario merci che viaggiava in direzione di Milano fu costretto ad un’improvvisa frenata per evitare di tamponare un altro convoglio che procedeva (evidentemente a poca distanza) nella stessa direzione. Nella frenata un vagone, che era vuoto, tamponò a sua volta il vagone precedente, carico di gorgonzola. Il cronista annotò che «l’investimento fu così forte che il vagone vuoto andò ad incassarsi in quello completo menando strage di tanti innocenti gorgonzola. Il materiale ferroviario è rimasto danneggiatissimo ed anche buona parte della merce si è resa inservibile». In città, Il Sindaco, riscontrando che nel centro cittadino le facciate di molti edifici si trovavano in pessimo stato, ordinava che i rispettivi proprietari provvedessero ad effettuare i necessari interventi di manutanzione. In caso contrario, il Comune avrebbe provveduto d’ufficio (a spese dei proprietari, naturalmente). Altro che che superbonus!
Carlo Ramella, storico locale


