Il Racconto / Le preghiere furtive

Demetrio pregava “a tradimento”, alle spalle degli altri. Quando incontrava qualcuno per strada recitava mentalmente per lui, o per lei, un’Ave Maria. Poteva essere un ragazzino obeso che probabilmente i compagni di scuola prendevano in giro; o una signora carica di borse della spesa; oppure un anziano che si trascinava a stento aiutandosi con un bastone da passeggio. O una bella ragazza dal volto triste, forse per una delusione amorosa. O un giovane assorto, con gli occhiali e l’aspetto serio di uno studente universitario.

A ogni persona che incrociava passeggiando, anche la più sconosciuta in quella grande città, Demetrio lanciava una benedizione segreta, compiacendosi in cuor suo. Poi un giorno Demetrio morì. Mentre la sua anima si staccava dal corpo per dirigersi nell’aldilà, temeva di finire – se non proprio all’inferno – almeno in purgatorio per un bel po’ di tempo. Invece a un certo punto si ritrovò davanti ai cancelli del paradiso che si ergevano imponenti tra una massa di nubi candide e luminose.

Vieni, caro amico – gli disse san Pietro, tirando fuori dalla tunica un mazzo di chiavi d’oro e aprendo l’enorme cancello oltre il quale si intravedevano schiere di anime accompagnate da angeli con grandi ali – entra pure. Il tuo angelo custode sarà qui tra poco, per portarti al cospetto di Dio.

Demetrio esitò: «Poi Dio mi elencherà le mie malefatte e mi manderà dabbasso, giusto?». San Pietro rise, scuotendo tutto il corpo e facendo tintinnare le chiavi che teneva in mano: «Ma no – disse – hai un caratteraccio e quel vizio del fumo, ma le tue marachelle ti sono state perdonate per tutte quelle Ave Maria che recitavi alle spalle della gente. Quella signora carica di borse ha ricevuto l’aiuto inaspettato di un boy scout che le ha portato la spesa fino a casa. E quel bambino cicciottello che tutti a scuola prendevano in giro, si è messo a dieta ed è diventato un fuscello. Il vecchio che zoppicava per una ferita di guerra ha ricevuto una medaglia al valore, la ragazza triste ha avuto un matrimonio fortunato, lo studente universitario ha trovato la cura per una malattia rara. Hai pregato la Madonna per tante persone, e lei ha interceduto per loro presso Dio. Adesso goditi il meritato riposo. Ma prima devo presentarti una persona che vuole ringraziarti». Un angelo si avvicinò e lo prese per mano, conducendolo verso una donna sorridente dalla lunga veste azzurra. Era bellissima, e somigliava a quella ragazza triste che aveva incontrato una volta, tanto tempo fa, per strada…

Davide Zardo

Le ultime

Vigevano, al palazzetto tutto pronto per il memorial Baldi

Dopo due anni torna a Vigevano il Memorial Leonardo...

Comandamenti / Il dovere di essere liberi

L’ottavo comandamento ci invita a considerare in maniera più...

Dove la vita rallenta e la fede diventa più grande

Don Giorgio Amiotti gli anziani li conosce uno per...

Csi Open 11, Rosasco allunga sulle inseguitrici: i risultati

Nelle posizioni di vertice del gruppo b del campionato...

Login

spot_img