Demografia / A Vigevano anche gli stranieri in calo

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All’appello mancano anche gli stranieri.

Nel 2020 i residenti non italiani sono diminuiti dell’1.8%, si tratta del dato peggiore del decennio e probabilmente di sempre.

Al 31 dicembre erano 9988, di nuovo sotto quota 10mila, che era stata superata nel 2019, quando erano aumentati del 4.6% al termine di un biennio di forte crescita, dato che anche nel 2018 si era avuto +5.0%. Sembra difficile non scorgere nel brusco cambiamento l’azione dell’epidemia, con il coronavirus che ha visto la Lombardia una delle zone più colpite del mondo e l’ha resa molto meno appetibile rispetto al passato.

TOP TEN Tra le prime dieci nazionalità censite dall’Anagrafe in città, sette hanno avuto una contrazione e tre sono cresciute. Il gruppo più consistente è quello di chi è originario dell’Egitto, in tutto 2017 persone, +2.2% rispetto al 2019, ma -3.4% rispetto al 2010, in questo caso probabilmente perché molti degli appartenenti alla prima generazione hanno conseguito la cittadinanza italiana; nel 2020 sono stati 219 in generale quanti l’hanno ottenuta. Al secondo posto la Romania con 1262 residenti (-2.6%, ma +7.4% nel decennio), terza l’Albania con 921 (-3.8% e -4.4% in dieci anni), quarto il Marocco con 685 (-6.3%), quinto l’Ecuador (-2.6% e -12.4% dal 2010), sesta la Cina (-1.8%, ma +38% negli anni Dieci), settimo il Perù con 446 (-1.1%), ottave le Filippine con 412 (+1.4% e +58.2%), nona la Tunisia con 412 (+2.5%), decima l’Ucraina con 324 (-2.4%).

Da questi dieci paesi proviene il 74.5% di tutti gli stranieri presenti a Vigevano, che sono il 15.9% del totale degli abitanti, considerando solo i regolari.

Tra le lingue parlare, al primo posto l’arabo (il 32.2% lo ha come madrelingua), ma è significativa anche la quota di spagnolo, russo e cinese.

ALTROVE Allargando lo sguardo agli altri stati di nascita, quelli che hanno subito variazioni più grandi sono la Guinea, -66.7% scendendo a 3 iscritti, il Gambia, -46.7% e in tutto 8, il Libano, -33.3% e ridotti a 2, il Mali, -33.0% e ora 7, il Benin -26.5% e ora 25, di fatto quasi tutti collocati in Africa. Allo stesso modo ci sono comunità nazionali in crescita anche nell’anno del coronavirus: dall’India si registra +13.3% (quota 34), dall’Etiopia +12.5% (18), da El Salvador +9.4% (152, in dieci anni +300%), dalla Repubblica Dominicana +8.9% (49), dal Camerun +8.6% (76, +347.1% in un decennio), dallo Sri Lanka +8.1% (120), dall’Argentina +7.7% (14), dalla Colombia +6.1% (35), per lo più dunque da America e Asia.

GIOVINEZZA Si tratta di una fascia di popolazione molto giovane, nel 2019 il 27.8% era minorenne e solo il 3.4% over 65, con appena 4 ultranovantenni. Una dinamicità che si ritrova anche nel saldo naturale, perché nel 2020 sono 152 i bambini nati a Vigevano con cittadinanza straniera, il 36.7% del totale, mentre sono appena 14 quanti sono morti, l’1.4%, con un bilancio positivo di 138 unità. Se si confronta questa fetta con il dato generale cittadino, gli over65 raggiungevano il 24.5%, con un 1.4% di over90 a fronte di un 16.8% di minori, di un 25.2% di residenti tra i 19 e i 42 anni e di un 33.5% tra i 43 e i 64 ovvero più della metà dei vigevanesi ha da 43 anni in su.

Gds

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