Its Vigevano, Grechi: «Un percorso ineludibile»

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E’ il momento della crisi, ma anche quello di tentare strade nuove. Mette questi due aspetti sul piatto della bilancia Luigi Grechi, da poche settimane a capo del Comitato intercategoriale che riunisce le attività produttive vigevanesi e al contempo presidente di Confartigianato imprese Lomellina.

Ci attende il tempo della ricostruzione – commenta – e la ricostruzione di solito ci restituisce qualcosa di diverso da quanto c’era prima della “guerra”. Per questo il nostro orizzonte deve essere ampio

Fino a contemplare un Its per Vigevano e la Lomellina? «Sì e con convinzione. Due anni fa come Confartigianato avevamo organizzato una manifestazione che aveva come tema proprio questi istituti. Nel frattempo la Lombardia è emersa sempre più come capofila in Italia e i diplomati hanno continuato a trovare immediatamente lavoro, perché la particolarità di queste scuole è che collaborano in maniera stretta con le imprese, che partecipano attivamente ai percorsi formativi. Queste considerazioni valide hanno trovato conforto nei dati e credo che in questo momento sia importante trovare il modo per investire nella formazione in ambito meccano-calzaturiero. Il che non vuol dire restringere il discorso a un settore specifico, perché la meccanica è trasversale ad altri tipi di attività e vedo la possibilità di aprire anche alla meccatronica».

ITS Lombardia
i vantaggi di un Its (itslombardia.it)

CONTESTO Senza per questo dimenticare la crisi sanitaria e socio-economica. «C’è di mezzo una pandemia – precisa Grechi – e questo frena i discorsi».

Da un lato la scuola è sotto pressione, dall’altro le imprese si confrontano col rischio di non sopravvivere e i dati di inizio anno per le piccole imprese dicono che una su tre non sa se proseguirà l’attività. Tuttavia credo che il percorso sia ineludibile, dobbiamo passare dall’istruzione tecnica se vogliamo fare un salto di qualità,

«tant’è che perfino in un frangente di crisi come questo alcune aziende non trovano le figure professionali che cercano». Forse proprio l’emergenza potrebbe essere occasione di rinnovamento: «Provare strade nuove può essere la soluzione, se cambierà il modo di fare impresa, forse lo stesso accadrà per la scuola». Anche perché «sono convinto che il bacino d’utenza sia ampio, Vigevano può contare su scuole superiori d’eccellenza, sia per quanto riguarda il liceo, con il Cairoli, sia per quanto riguarda l’area tecnologica, con il Caramuel, sia per quanto riguarda il tecnico commerciale, con il Casale». Per tradurre in azione concreta l’idea di un Its serve «una mappatura dei bisogni delle imprese per individuare le figure professionali più ricercate, magari partendo da alcune più trasversali», quindi «far sedere attorno a un tavolo gli attori istituzionali e fargli compiere i dovuti passi formali» arrivando a costituire una Fondazione.

PP Its per Vigevano e Lomellina - ultima cena

LUNGIMIRANZA Tuttavia secondo il primo cittadino Ceffa prima di tutto serve un chiaro impegno da parte dell’imprenditoria locale:

Sono d’accordo col Sindaco, su questo non c’è dubbio. Tutti devono mettere il proprio mattoncino, noi dobbiamo vedere se si riesce a creare uno zoccolo duro d’imprese disposte a investire in questo ambito e quindi in ultima analisi sul loro stesso futuro

Eppure in campagna elettorale, mentre l’Intercategoriale presentava ai candidati un documento che prevedeva un Its o comunque qualcosa di molto simile, dato che in quell’occasione l’ex presidente Alberto Cazzani preferì accennare a un vago «modello college» un po’ avulso dal sistema scolastico italiano, una parte dell’industria vigevanese si dichiarò contraria a un progetto simile durante un incontro con alcuni dei contendenti in lizza. In particolare si fece notare che, essendoci un progetto dedicato al meccano-calzaturiero a Legnano, Vigevano avrebbe fatto meglio a soprassedere. «Confartigianato è per l’Its – replica in maniera netta Grechi – non voglio parlare anche per Confindustria, ma Assolombarda li cita come esempio d’eccellenza appena ne ha occasione. Da questo punto di vista forse la nostra Provincia è un po’ arretrata, Vigevano può ambire a fare da capofila…

la mia visione è quella della massima apertura, se pensiamo di cavarcela da soli, guardando il nostro orticello, non andiamo da nessuna parte. Anche perché la pandemia gli strascichi li lascerà

Giuseppe Del Signore

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