LA POSIZIONE DI EST SESIA Questa volta è anche Est Sesia, durante un incontro con Confagricoltura Pavia tenutosi a Mortara giovedì 9 luglio, a confermare che i dati delle portate nella rete irrigua della Lomellina sono addirittura peggiori di quelli del 2022, l’anno della grande siccità che tradotto significa costa un costo di 100mila euro al giorno per gli agricoltori lomellini. A riguardo Franco Bullano, responsabile idrometrico di Est Sesia, spiega che «attualmente stiamo testando le turnazioni tra i canali, un’attività sperimentale che serve a ottimizzare l’uso dell’acqua. Quotidianamente verifichiamo quanta acqua è derivabile dal Po, dalla Dora Baltea e dal Lago Maggiore a favore del nostro consorzio e di quello gemello Ovest Sesia, competente per il Vercellese. Dopo aver ottenuto questo dato, effettuiamo il riparto delle portate che spettano a ciascun comprensorio.
Questo calcolo si basa su un criterio stabilito nel 1991 su base storica. Di fatto, pur nella differenza delle superfici irrigate, che sono maggiori qui in Est Sesia, questo sistema prevede il riparto circa paritario delle portate.
DUBBI DI CONFAGRICOLTURA Proprio su questo aspetto si è innescato un acceso dibattito tra Est Sesia e Confagricoltura, in quanto secondo Marta Sempio, presidente di Confagricoltura Pavia «le condizioni idrogeologiche storiche che portarono a questo decreto non sono più attuali né realistiche. Proprio in questo solco e per scongiurare i danni patiti principalmente dalla sola Lomellina e, nel caso peggiore, rendere equa la distribuzione dei mancati raccolti tra tutti i comprensori, occorre avere piena contezza delle informazioni e procedere con la richiesta di azioni anche di natura emergenziale da parte delle istituzioni». Durante l’incontro è emerso anche che le imprese agricole hanno sostenuto ormai gran parte dei costi di produzione del riso e stanno agevolando l’irrigazione sia con l’uso dei pozzi sia delle idrovore per velocizzare le azioni irrigue. Nel complesso questa attività costa, solo nella Lomellina, almeno 100mila euro al giorno, una spesa aggiuntiva in questo momento di criticità dei mercati risicoli.

SEMINARE SEZA ACQUA Il dibattito è quindi proseguito rispetto alla sempre più complessa situazione della semina delle tecniche di semina del riso sui diversi territori. Est Sesia ha assicurato «il massimo impegno per garantire la miglior distribuzione della poca risorsa disponibile – continua Bullano – e come consorzio irriguo assicuriamo il massimo controllo sulla rete irrigua di competenza, rispetto a usi irregolari o, peggio, fraudolenti dell’acqua. Non è con le irregolarità che potremo uscire da questa situazione, i furti dell’acqua non giovano a nessuno». Confagricoltura ha invece espresso «la ferma richiesta di equità nel riparto e di condivisione delle informazioni – afferma il direttore Alberto Lasagna – in quanto proprio la rapidità nella condivisione delle informazioni, anche rispetto a scarsità e criticità, diventa fondamentale per limitare i danni. Senza una comunicazione tempestiva, i nostri agricoltori non possono pianificare i turni di irrigazione d’emergenza, subendo perdite economiche enormi che mettono seriamente a rischio l’intera stagione risicola».
Edoardo Varese

