Gotto, scrittore e guru: la domanda di senso

Una lunga coda di persone in attesa della felicità. O forse di un po’ di serenità. È quella che mercoledì scorso in corso della Repubblica era in fila per entrare in Castello per assistere alla presentazione dell’ultimo libro di Gianluca Gotto “Quando inizia la felicità”. Ad attendere lo scrittore, classe 1990, c’erano due file: una per l’ingresso (a 34 euro) e l’altra per il firma copie. Tutti in cerca di “spiritualità”. Gotto infatti ha girato il mondo e ha una lunga consuetudine con il buddismo e con le religioni orientali, per viaggiare anche dentro se stessi.

CHI CERCA LA FELICITÀ Il colpo d’occhio però non rimanda l’immagine di un pubblico infelice. Anzi. L’età media è superiore ai 30 anni e, a giudicare da abiti, borse e cura del trucco, non sembra un pubblico di persone che (per dirla all’occidentale) se la passi male. Anche se Gotto spesso insiste nella sua presentazione sulla necessità di non far dipendere la propria serenità dai beni materiali, chi va a sentirlo sembra non avere quel problema. «L’aspetto che ci ha attratto è la spiritualità» raccontano Grazia e Mauro. Sono una coppia di Vercelli, più vicini ai 60 che ai 50, lui bancario e lei impiegata. «Ci ha attratto – dicono – la ricerca di qualcosa di profondo. Dentro di noi ne siamo sempre stati affascinati. La sua grande capacità è illustrare dei concetti complessi in modo semplice e comprensibile a tutti. Non è la prima volta che ci capita di assistere a una sua presentazione». C’è chi invece è venuto da Lodi per partecipare per la prima volta a una presentazione di un libro di Gotto. «Per me – spiega una ragazza accompagnata dal fidanzato – è in assoluto la prima presentazione di un libro alla quale partecipo. Ho sentito il bisogno di venire». Si avverte una domanda di pace:

Di lui mi piace – commenta Mattia – il richiamo al buddismo, alla ricerca della serenità. Dopo aver letto “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” ho deciso di intraprendere il cammino di Santiago, anche se non sono un fedele.

IL PERSONAGGIO A vent’anni non era soddisfatto della sua vita di studente e ha iniziato a girare il mondo, finendo a vivere in Australia e in Canada, due delle tante tappe del suo cammino. A 30 ha scoperto il buddismo e ha trasformato la sua vita, diventando uno scrittore in grado di raccontare le proprie esperienze di viaggio, ma anche di raccontare il viaggio verso se stessi che porta alla serenità. Nato nel 1990, Gianluca Gotto nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, dal titolo “Le coordinate della felicità“, in cui racconta la sua storia. Nel 2019 pubblica con Mondadori “Come una notte a Bali“, nel 2021 “Succede sempre qualcosa di meraviglioso“ e nel 2022 “La Pura Vida“. Seguono “Profondo come il mare, leggero come il cielo. Un viaggio dentro se stessi per trovare la serenità“ (2023), “Quando inizia la felicità (2024)“.

Andrea Ballone

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