Il Centro del Mondino raddoppia: 1347 pazienti seguiti nel 2025

Sono 1347 i pazienti che si sono rivolti nel 2025 al Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Vigevano e Lomellina. Il doppio degli accessi rispetto ai 734 pazienti del 2024, sinonimo che il centro della Fondazione Mondino si conferma un presidio sempre più centrale per il territorio.

ATTIVITÀ A meno di due anni dall’apertura, i dati relativi al 2025 parlano di un’attività intensa e di una risposta concreta ai bisogni delle persone affette da demenza e delle loro famiglie. Un incremento significativo che testimonia la fiducia crescente della popolazione e dei medici di medicina generale. Cuore del percorso sono state le 631 prime visite neurologiche, fondamentali per l’inquadramento clinico, affiancate da 922 valutazioni neuropsicologiche per un’analisi approfondita delle funzioni cognitive e per la definizione dei successivi interventi terapeutici. Importante anche l’attività neuroradiologica con 235 risonanze magnetiche e 71 Tac, con tempi di attesa contenuti a conferma di un’organizzazione efficiente.

PRESA IN CARICO Accanto alle terapie farmacologiche, il centro garantisce una presa in carico globale. Nel 2025, in collaborazione con il progetto Ricor-Dare finanziato da Fondazione Cariplo, sono stati seguiti 96 pazienti in percorsi di stimolazione cognitiva, per un totale di 960 prestazioni. Parallelamente, 38 caregiver hanno beneficiato di colloqui psicologici individuali o di gruppo, a sostegno di un compito spesso gravoso. Particolare rilievo assume il progetto scientifico C-Find, realizzato con l’Istituto Superiore di Sanità, che ha permesso 247 screening cognitivi nel solo 2025, grazie alla collaborazione dei medici di famiglia e delle farmacie della provincia. In 28 casi è stato individuato un decadimento cognitivo non emerso nei percorsi ordinari di cura. Sul fronte domiciliare, anche il progetto DemCare-Home, sostenuto dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, ha preso in carico 24 pazienti e i rispettivi caregiver, contribuendo a ridurre i disturbi comportamentali e a rafforzare le competenze assistenziali familiari.

CENTRALITÀ «Il superamento dei mille pazienti nel solo 2025 conferma il ruolo centrale che il Cdcd di Vigevano Lomellina ha assunto in tempi molto rapidi – sottolinea il direttore sanitario Daniele Bosone – Il Centro è diventato un presidio stabile per la diagnosi precoce e la presa in carico globale, grazie a un modello integrato che unisce competenze specialistiche e medicina territoriale». Sulla stessa linea Nicola Allegri, coordinatore del centro, secondo cui «la crescita delle prese in carico dimostra l’efficacia di un modello basato su diagnosi precoce, lavoro multidisciplinare e supporto concreto alle famiglie». Numeri che rappresentano una base solida su cui continuare a investire, per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità lomellina.

Rossana Zorzato

Le ultime

Sforzesca, furto nella villa del conte: arrestate due persone

notizia in aggiornamento Furto nella notte tra martedì e mercoledì...

Mede, spaccata da Elifed: ladri in fuga con le motoseghe

Spaccata con un'auto ariete nel negozio di articoli da...

Vigevano, rubate cinque bici da corsa nel magazzino di Dondè Racing Team

Furto di biciclette da corsa nel magazzino di Dondè...

Vigevano, riaperti stamattina i cancelli del parco Parri

Il parco Parri riapre finalmente i suoi cancelli. Dopo...

Login

araldo
araldo
L'Araldo Lomellino da 120 anni racconta la Diocesi di Vigevano e la Lomellina, attraversando la storia di questo territorio al fianco delle persone che lo vivono.