Monopattini elettrici, ora con assicurazione e casco c’è anche la targa

Monopattini, è arrivata la targa. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto sul Codice della Strada, il panorama della micro mobilità urbana italiana è cambiato radicalmente. Il provvedimento, pubblicato a dicembre 2024 e reso operativo nel corso del 2025, nasce dalla necessità di regolamentare l’uso dei monopattini elettrici, sempre più diffusi nelle città ma spesso protagonisti di incidenti e comportamenti scorretti. L’obiettivo dichiarato dal Ministero delle Infrastrutture è quello di aumentare la sicurezza stradale e responsabilizzare gli utenti di questi mezzi.

CASCO SU La riforma prende vita dopo mesi di dibattito politico e sociale, alimentato da dati allarmanti sugli incidenti che coinvolgono monopattini. Il decreto 210/2025 rappresenta la risposta normativa a una realtà urbana in rapida evoluzione, dove la mobilità sostenibile deve convivere con regole chiare e vincolanti. Il testo è stato elaborato dal Ministero dei Trasporti in collaborazione con l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, che ha curato la produzione dei nuovi contrassegni identificativi per i veicoli elettrici a due ruote. Tra le misure già operative, spicca l’obbligo del casco per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età. Già da mesi, chi guida un monopattino deve indossare un casco conforme alle normative europee, pena sanzioni che vanno da 50 a 250 euro.

ECCO LA TARGA Ma la vera rivoluzione è il cosiddetto “targhino”: un contrassegno adesivo, plastificato e non rimovibile, di dimensioni 5×6 cm, con codice alfanumerico univoco e sigla del Ministero dell’economia. Questo identificativo personale, non legato al veicolo, ma al proprietario, deve essere applicato sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo, tra i 20 e i 120 cm da terra. Da quest’anno è inoltre obbligatoria la stipula di una polizza RCA per i monopattini elettrici. Chi circola senza assicurazione rischia multe fino a 800 euro, mentre l’assenza del targhino comporta sanzioni tra i 100 e i 400 euro. Le nuove regole si applicano ai monopattini privi di sedile, con potenza massima di 0.5 kW e dotati di luci, frecce, freni su entrambe le ruote e segnalatore acustico. I monopattini possono circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h ed è inoltre vietato il transito su marciapiedi, piste ciclabili extraurbane e aree pedonali, salvo diversa segnalazione. Il nuovo decreto ha diviso l’opinione pubblica: se da un lato impone nuovi obblighi e costi ai cittadini, dall’altro mira a garantire una convivenza più sicura tra pedoni, automobilisti e utenti di monopattini in un momento dove l’evoluzione del trasporto sostenibile sta facendo passi da gigante. La sfida ora è far conoscere le nuove regole e assicurarsi che siano rispettate, perché la mobilità sostenibile non può prescindere dalla responsabilità e dalla sicurezza dei cittadini.

Edoardo Zanichelli

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