Parlare di “sfida genitoriale” forse non è mai stato così attuale. Essere una famiglia al giorno d’oggi è diventata una prova a tutti gli effetti. Non è solo il lato educativo e formativo a mettere in difficoltà le famiglie con i propri figli, ma l’attuale situazione economica costringe i genitori a farsi strada attraverso tutti quegli aspetti organizzativi ed economici che rendono ancora più ardua la vita familiare. A raccontare la loro esperienza di vita con un figlio, due giovani famiglie residenti a Vigevano che danno una prospettiva chiara e concisa di quello che significa essere genitori. «Com’è la vita con un bambino al giorno d’oggi – si domandano Daniele Merlo e Lucia De Matteo, genitori di Diego – sicuramente dura. Bella e piena di soddisfazioni sotto tanti punti di vista, ma davvero tosta se consideriamo quello economico. Basti pensare che ogni tre mesi dobbiamo cambiare guardaroba al nostro bambino, in più bisogna mettere in conto la retta dell’asilo che, per quanto ci diano una mano i nonni, resta comunque alta».
POCO SOSTEGNO Nonostante si parli di aiuti alle famiglie come l’assegno unico universale, non è sempre tutto oro quello che luccica. «Tutte queste detrazioni sono praticamente nulle – spiega Merlo – se mettiamo in conto tutti i vari rincari in bolletta. Dal mio punto di vista l’assegno unico universale resta un aiuto inutile con tutte le spese a cui va incontro una famiglia. È pur sempre un aiuto, ma non è di certo questo assegno da 100 euro che fa la differenza nell’organizzazione economica di una famiglia». Altra spesa non indifferente nel bilancio familiare è la retta della scuola materna che, nel caso del piccolo Diego, si tratta di una struttura privata. «Ci siamo dovuti affidare a una struttura privata – continua Daniele – ci siamo dovuti affidare a una scuola materna privata, essendo che le liste d’attesa per gli asili pubblici sono pressoché lunghe e inaccessibili. Avendo una certa necessità, abbiamo deciso di affidare nostro figlio a un istituto privato, la cui retta di per sé non è alta, si arriva infatti a un totale di 190 euro, contando anche il servizio pre-scuola». La vera nota dolente per la famiglia Merlo è stata la retta dell’asilo nido che, a detta dei due genitori, è stata davvero dura da affrontare. «Il nido per noi è stato devastante. Il costo della retta ammontava a 440 euro, praticamente un altro mutuo, e anche in quel caso non c’era posto, con lunghe liste d’attesa. Possiamo considerarci più che fortunati poiché abbiamo un grosso aiuto da parte dei nostri genitori, i quali possono stare con nostro figlio o andarlo a prendere una volta finito l’orario scolastico».

UNO BASTA In generale le condizioni in Italia non sono delle migliori per una giovane coppia con figli ed è per questa ragione che Lucia e Daniele sono giunti alla conclusione che non vorranno avere un secondo figlio. Alla luce di quanto emerso, soprattutto dal punto di vista economico, sarebbe davvero difficile andare avanti con solo due stipendi e due figli da mantenere.
NOTE POSITIVE Uno sguardo ottimista e proiettato al futuro quello di Denise Allocca e Simone Cuomo, genitori della piccola Cecilia. «Siamo genitori da 4 mesi – dichiara Denise – quindi la nostra avventura è appena cominciata, ma per l’esperienza che abbiamo al momento è un’emozione inspiegabile. L’organizzazione è sicuramente importante, ma altrettanto fondamentale è avere un rapporto solido tra genitori». Essendo la piccola Cecilia una neonata, Denise per ora si dedica completamente al benessere della bambina, vivendo al meglio il magico momento della maternità. «Nella nostra famiglia – continua Denise – è Simone a lavorare, da parte mia non è semplice tornare a lavoro con una bambina così piccola, soprattutto per chi allatta come me. L’organizzazione, sotto questo punto di vista, è un po’ particolare». Anche nel caso di Denise e Simone, un grande aiuto arriva dalle rispettive famiglie, il cui sostegno non è solo pratico, ma anche finanziario. «I nonni nel nostro caso sono davvero una presenza fondamentale – aggiunge Denise Allocca – in caso di necessità infatti loro sono sempre disposti ad aiutarci con la bambina. Anche per quanto riguarda il lato economico, è sempre dalle nostre famiglie che sono arrivati i primi aiuti e, in un secondo momento, dai vari bonus a cui abbiamo diritto. Ciononostante, cerchiamo di dividere al meglio tutte le spese, organizzandoci così nel migliore dei modi».

BONUS Come tante famiglie, anche Denise e Simone faranno richiesta dell’assegno unico universale, un piccolo aiuto dello Stato per famiglie con figli a carico. «Avere un figlio comporta spese che vanno a gravare sull’economia familiare – conclude Denise – ed è per questa ragione che abbiamo deciso di fare richiesta dell’assegno unico universale. Ho preso appuntamento al Caf per la richiesta del modello Isee, dopodiché farò la domanda per l’assegno unico». Nonostante tutto, l’opinione della giovane coppia è più che positiva infatti, secondo la loro esperienza, nei tempi giusti non mancherà l’arrivo di un altro bambino.
Rossana Zorzato

