Alla fine è arrivato anche l’ultimo, attesissimo candidato di un centrodestra “monco”, orfano di Forza Italia, che ha scelto altri per la corsa alla poltrona di sindaco. Riccardo Ghia, attuale assessore leghista, correrà infatti solo per Lega, Noi moderati e Fratelli d’Italia. Una scelta tormentatissima arrivata dopo mille scaramucce “lumbard” e “azzurri”, che il sindaco uscente proprio non lo volevano e ad un certo punto hanno deciso di salutare gli altri “fratelli” del centrodestra e andare per loro conto, sostenendo il chirurgo Paolo Previde Massara, in corsa con la sua lista Lab 27029, sostenuta anche dai Liberaldemocratici.
Sulla carta a oggi i protagonisti di questa caldissima campagna elettorale sono sei. La prima a rompere gli indugi è stata Rossella Buratti. Il nostro giornale lo aveva scritto da tempo e alla fine a costituire il campo largo del centrosinistra, anzi il campo larghissimo, è proprio lei, sostenuta oltre che dalla sua civica anche da altre sei forze politiche, Pd, M5stelle, Polo laico, Alleanza Verdi e sinistra, Vigevano bene comune (con Rifondazione altri due movimenti minoti), Casa riformista e Azione Calenda.
Insomma, chi più ne ha più ne metta. Pare infatti che i candidati in corsa per entrare in consiglio comunale siano addirittura oltre 150 tra le varie liste.
In corsa solitaria invece c’è Gabriele Righi, storico commerciante di abbigliamento che, a 74 anni, torna a a casa per riportare Vigevano “com’era una volta”. Non è alla sua prima esperienza di amministratore. Era stato assessore con la prima giunta Cotta. A sostenerlo c’è una civica che porta il suo nome.
L’avvocato Furio Suvilla, consigliere comunale uscente dei Liberalconservatori si candida a sindaco guidando una coalizione di centrodestra “alternativo” all’attuale amministrazione. Il suo sostegno include il movimento Futuro Nazionale (vicino al generale Roberto Vannacci), oltre a Lombardia Civica e formazioni varie di centrodestra.
In corsa anche l’avvocato, Massimo Lovati, con Democrazia Sovrana Popolare, guidato da Marco Rizzo. Noto come legale per il caso Garlasco non ha bisogno di presentazioni.
a cura di Af, Ms, Ev
1Il campo extra large entra in azione
Avvocato, 59 anni, dal 1999 è titolare di uno studio legale a Vigevano; dal 2003 al 2007 ha avviato uno studio legale a Sibiu, per la costituzione di joint ventures italo-romene. Ha ricoperto numerosi incarichi presso il Tribunale di Vigevano e poi di Pavia, è iscritta all’Abo della Cassazione e delle altre giurisdizioni superiori. Molto impegnata nel sociale, vanta una ventennale partecipazione al Coordinamento volontariato Vigevano, dove ha ricoperto tutte le cariche fino alla presidenza. Diversi sono stati gli incarichi ricoperti nel Rotary. È stata membro della Consulta femminile del Comune di Vigevano, socio fondatore, consigliere e segretaria della onlus “Amico campus” e, nel volontariato, è sempre stata in prima fila per la raccolta fondi per Aias, Fileremo e Anffas. Dal 2021 è consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Si candida con la civica Vigevano sicura, sostenuta da Pd, M5stelle, Polo laico, Alleanza Verdi e sinistra, Vigevano bene comune, Casa riformista e Azione.
2Il commerciante trendy si ripropone
Ha dedicato la sua vita all’imprenditoria e al commercio e oggi, si candida a sindaco con la lista “Righi sindaco” 25 anni dopo la sua prima esperienza politica. Nato a Vigevano il 24 luglio 1951, ha ricordi di suo papà che commerciava abbigliamento da lavoro e faceva mercati . Dopo essersi diplomato in un corso da geometra al Casale si iscrive a giurisprudenza a Pavia, ma la sua strada non è legata al mondo della legge, perché si impegna ad avviare negozi di abbigliamento. A 20 anni, durante il bomm economico, apre i primi negozi di abbigliamento a Vigevano, tra cui la Botteguccia, sino ad arrivare all’attuale Azzurra, così come in altre città turistiche.
Negli anni Novantarea la nascita di “Vigevano è”, un evento speciale e di successo. Nei primi anni Duemila entra in politica, diventa assessore con la giunta Cotta Ramusino. Poi si trasferisce a Cagliari, dove apre altre attività, ma il suo cuore resta a Vigevano. Sette mesi fa è tornato in città, per scendere di nuovo in campo.
3Un “laboratorio” con sensibilità diverse
Chirurgo generale all’ospedale di Vigevano e responsabile di struttura semplice presso l’Asst di Pavia, 54 anni, si affaccia sulla scena politica cittadina come candidato di una parte del centrodestra. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1998, ha maturato esperienze anche all’ospedale Sacco di Milano. Accanto all’attività clinica, ha insegnato in ambito universitario ed è attivo nel tessuto sportivo come medico sociale di diverse associazioni. Figura civica oltre che chirurgo, è alla guida dell’associazione culturale “Il Sestante” e del comitato Lab 27029, un laboratorio aperto, capace di coinvolgere sensibilità diverse, che ingloba figure provenienti da ambiti e storie politiche differenti. Già nel 2020 aveva tentato di aggregare le forze moderate attorno a un’unica candidatura. Oggi torna in scena con la sua civica Lab27029, sostenuto a spada tratta da Forza Italia e dai Liberaldemocratici, che in città fanno riferimento a Barbara Verza.
4Dalla Lega ad Azione e ora Vannacci
Avvocato con specifica esperienza in diritto civile e tributario, Furio Suvilla è nato a Vigevano il 1 aprile 1977. Nel 1996 si diploma al liceo classico Quasimodo di Magenta; nel 2005 invece arriva la laurea in Giurisprudenza all’Università Bicocca di Milano. Dopo la laurea svolge la pratica forense presso lo studio legale milanese Martinez & Novebaci e successivamente fonda il proprio studio a Vigevano. Vivace il suo excursus politico. Nel 2015 è eletto tra le fila della maggioranza guidata da Andrea Sala, in quota civica, ricoprendo anche la carica di assessore dall’agosto 2017 al gennaio 2019. Lì le strade con l’amministrazione si separano: alla scorsa tornata Suvilla scende in campo come candidato sindaco di Vigevano Futura con l’appoggio di diverse realtà politiche e civiche. Eletto in minoranza, dopo vari cambi di gruppo (Alleanza Tricolore, Azione, Liberalconservatori) chiude la legislatura sotto il segno di Futuro Nazionale, il partito di Vannacci, che lo sosterrà anche nelle amministrative.
5Il penalista diventato star a Garlasco
La candidatura di Massimo Lovati per Democrazia sovrana popolare, annunciata in diretta tv su Canale 5, è stata una delle sorprese di questa prima parte di campagna elettorale. Nato il 13 agosto 1952, diploma di liceo classico al Cairoli di Vigevano, laurea in giurisprudenza a Milano, avvocato iscritto all’ordine di Pavia dal 1982, è all’esordio nella cosiddetta politica “attiva”: il gancio con il partito di Marco Rizzo è stata la collega togata Elisabetta Fedegari, ex Fdi, ora coordinatrice regionale di Dsp. Prima per lui oltre quarant’anni di tribunale: penalista, è salito agli onori delle cronache nazionali con la riapertura delle indagini per il delitto di Garlasco per essere stato fino a ottobre il difensore di Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta. Nella vita privata, Lovati ha una compagna, è stato sposato con una prima moglie e ha due figli; è nota la sua passione per il mondo dell’ippica, meno quella per il Vigevano Calcio, che segue spesso dagli spalti del Dante Merlo.
6La corsa da sindaco sul filo di lana
Nato il 5 novembre 1965 a Vigevano, Riccardo Ghia unisce un solido percorso imprenditoriale a una lunga esperienza nelle istituzioni locali. Diplomato geometra presso l’ITCG “Casale”, è attivo da decenni nel settore della gioielleria di famiglia, dove ha maturato competenze nella gestione aziendale, nei rapporti commerciali e nello sviluppo dell’attività. Il suo impegno politico prende forma nel 2015, con l’elezione a consigliere comunale e la successiva nomina ad assessore del Comune di Vigevano. In questo ruolo ha seguito deleghe strategiche come commercio, turismo, cultura, attività produttive e protezione civile. Dopo la rielezione in consiglio comunale nel 2020, nel 2022 è diventato anche consigliere provinciale di Pavia. Nel 2023 è tornato in giunta come assessore, con responsabilità che spaziano dalle attività culturali al commercio, fino al decoro urbano e al verde cittadino. Sarà il candidato del centrodestra “monco”, sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati.