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A Vigevano e in Lomellina da tempo sono attive realtà benefiche che completano l’offerta sanitaria, consentendo anche a chi non può permettersi una visita privata di accedere alla diagnosi precoce dei tumori, come nel caso di Life, associazione fondata a Vigevano quasi quarant’anni fa.
FARE IN TEMPO «E’ ben noto che la sanità nazionale non ha risorse e quindi i suoi servizi hanno lunghi tempi di attesa – sottolinea la presidente di Life, Adele Cantù – allo stesso modo è noto che la diagnosi precoce è la vera arma contro i tumori e per questo è particolarmente importante la presenza di Life, che offre tali prestazioni in modo semplificato con una telefonata e con risposte in tempi brevi». Nata nel 1986 per iniziativa di privati cittadini, in anni in cui la prevenzione era agli albori e pressoché inesistente: da allora si sono fatti parecchi passi in avanti. E’ tuttavia necessario che i servizi siano in forma gratuita specialmente per le persone che non possono sostenere i costi della sanità privata. «Life si avvale di medici specializzati e apparecchiature di ultima generazione, di un gruppo di volontari per la segreteria e può continuare grazie alla generosità delle offerte degli utenti, di raccolte fondi, di donazioni che si aggiungono al 5 per mille delle dichiarazioni annuali dei redditi: va sottolineato che Life non ha alcun sostegno da parte di istituzioni pubbliche».
Attualmente offre servizi di diagnosi precoce dei tumori a seno, utero e cute e ogni anno garantisce oltre 10mila prestazioni tra visite ed esami; oltre a ciò ha nel cassetto progetti per altre prevenzioni.
LILT A Mortara invece nel 2001 è stato inaugurato un ambulatorio Lilt, in risposta a «una necessità palesata dal territorio – dice il fondatore e referente mortarese Lilt Riccardo Tacconi –perché già in quegli anni i tempi di attesa per avere l’esito di una mammografia, di un’ecografia erano lunghi: così abbiamo pensato di mettere le donne nella condizione di poter essere tranquille, mettendo a disposizione in un’unica struttura, sia la mammografia che l’ecografia, con strumentazioni all’avanguardia dotate di software con Intelligenza Artificiale che permette il controllo totale dell’esame, mentre viene eseguito, quindi la soggettività viene tolta». Fino al 31 maggio ci sono stati 1068 accessi all’ambulatorio «il loro numero è stabile, notiamo un abbassamento dell’età media in cui si manifestano i primi segnali: la diagnosi precoce è fondamentale. Aver capito che occorreva rispondere alle esigenze del territorio è un dato che viene confermato dagli accessi: il 29% è di Mortara, l’11% di Vigevano, il 22% di Robbio, il resto da tutti gli altri paesi della Lomellina». Oltre alla diagnosi precoce del seno, Lilt si occupa del controllo urologico e della mappatura dei nei per la prevenzione del melanoma.
Isabella Giardini

