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Cambia il codice della strada e cambiano anche le abitudini dei più giovani alla guida. Nonostante alcune norme non siano ancora entrate in vigore, il nuovo codice stradale prevede un inasprimento delle sanzioni per coloro che utilizzano lo smartphone in auto, così come per chi assume alcolici e stupefacenti alla guida. Nuove norme che vogliono mettere un freno definitivo a incidenti causati da distrazione e da stato di ebrezza, che non fanno che causare ogni anno morti e feriti sulle strade del paese.
NUOVO CODICE Tuttavia, al di là delle sanzioni pecuniarie onerose, i tempi d’attesa sono lunghi e incerti. «Alcune delle norme principali riguardano l’inasprimento delle multe per chi guida con il cellulare e per chi assume alcol oltre i limiti di legge – spiega una delle istruttrici dell’Autoscuola Milano di corso Novara a Vigevano – Si tratta però di proposte che stanno facendo il loro iter burocratico, quindi molte non sono ancora attive e ci sarà da aspettare ancora un po’ di tempo per valutare quelli che saranno i riscontri». A ora quindi nessun impatto diretto e significativo per il nuovo codice della strada, che sta già mettendo dubbi ai più giovani.
Non nascondo che tutto questo tempo d’attesa non fa che mettere più confusione ai ragazzi – continua l’istruttrice – Si parla di queste nuove norme da mesi e mesi e questo tante volte può generare confusione nei ragazzi, molti dei quali non sanno bene cosa è diventato norma e cosa non lo è.
DISINTERESSE Ma le novità non riguardano solo il nuovo codice della strada 2024, bensì anche il nuovo approccio dei più giovani verso la guida, sempre più influenzato dalla tecnologia. «Se devo pensare a un cambiamento che ho notato in questo ultimo periodo – racconta l’istruttrice – riguarda sicuramente il diverso approccio che hanno ora i giovani nei confronti della guida. Oggi la maggior parte dei ragazzi che vuole conseguire la patente ha più di vent’anni. Prima era molto più comune trovare giovani che, non appena raggiunta la maggiore età, si iscrivevano in autoscuola, ora tutto questo è cambiato». Se prima i 18 anni erano il trampolino di lancio verso la propria indipendenza, ora sempre più ragazzi decidono di conseguire la patente a 22 o 24 anni e spesso senza entusiasmo. «Tanti dei nostri studenti dicono che hanno aspettato ad iscriversi per dare precedenza alla maturità o all’università, ma credo che da parte di molti ci sia tanto disinteresse. Ovviamente ci sono eccezioni tra i ragazzi, ma credo che molti siano spinti soprattutto dai genitori per conseguire la patente e non sia più una scelta fatta con entusiasmo come negli anni passati».
ATTEGGIAMENTO Un comportamento contrastante che spesso gli istruttori notano anche nel corso delle lezioni. «Tanti ragazzi sono molto tranquilli e rispettano le regole anche alla guida – conclude l’istruttrice – ma allo stesso tempo altri li trovo poco interessati e temo che alcune volte possano non rispettare alla lettera alcune norme. Un atteggiamento che immagino e che voglio giustificare con la loro età che è un po’ quella della ribellione».
Rossana Zorzato

