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Le attività produttive e le organizzazioni sindacali sono interessate direttamente dal fenomeno dei Neet.
L’ESEMPIO Il presidente di Confartigianato Vigevano e Lomellina Luigi Grechi è ottimista circa la possibilità di recuperare i giovani che, usciti dai percorsi di formazione, non hanno trovato lavoro e vivono un momento di stallo, a patto di trovare sinergie tra imprenditoria, sociale e istituzioni: «La strada è il progetto “Giovani Smart” – afferma – grazie alla sinergia tra Confartigianato, comune di Vigevano, Caritas diocesana, fondazione Roncalli, associazione Ghan e cooperativa sociale Smart e numerose altre realtà. Raul e Yulia sono due degli otto ragazzi che negli scorsi mesi hanno frequentato il corso di orafo, grazie al maestro Roberto Orsenigo. Adesso avranno la possibilità di frequentare l’accademia della For.Al, scuola orafa con sede a Valenza, la capitale dell’oro. Una grande azienda del lusso finanzia le lezioni: loro dovranno pagare solo il trasporto».
Al termine dei tre mesi di corso saranno assunti da una società che fa parte della galassia del marchio Louis Vuitton.
IL SINDACATO Elena Maga, responsabile Cisl scuola e formazione per Pavia e Lodi, invece si sofferma sulla realtà specifica del territorio pavese. «La condizione di Neet ha spesso origine in ritardi negli apprendimenti e nelle competenze. Sono 9 le province dove oltre il 35% dei giovani è Neet. In provincia di Pavia, secondo dati diffusi alla fine del 2021, sono il 19.4% dei giovani nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni, quindi una situazione non disperata, che deve essere migliorata, tanto più che i nostri giovani hanno opportunità formative significative grazie a scuole secondarie di ottimo livello e a una università prestigiosa». Il quadro cambia se non si guarda all’intera penisola, i Neet sono più diffusi nelle province meridionali, ma alla sola Lombardia, perché a livello regionale la provincia di Pavia è la più esposta al fenomeno, ma secondo Maga c’è spazio per intervenire. «Bisogna lavorare sulle opportunità lavorative, che da una parte sembrano non rispondere alle aspirazioni dei giovani mentre dall’altra le aziende non trovano i profili professionali di loro interesse. Le competenze e la vitalità dei giovani sono la risorsa più importante. I dati aggiornati al 2022 mostrano che l’Italia rimane tra i paesi con più giovani in condizione di Neet».
Il Pnrr rappresenta un’opportunità per il Paese e per le Scuole che possono potenziare le proprie dotazioni, inoltre il rafforzamento dei Centri per l’impiego può rappresentare uno strumento importante per i giovani.
Isabella Giardini

