Oratori / «Punto di riferimento per i giovani»

Gli oratori non solo uno spazio giochi o un divertimento estivo nel caso dei Grest, ma veri e propri punti di riferimento per i giovani e le famiglie. Un concetto che è al centro della nuova pastorale che anche la diocesi di Vigevano sta cercando di mettere in campo e che viene riproposto nel tema del Grest 2023 ovvero

“TuxTutti”, che insegna l’importanza di prendersi cura di sé e degli altri, condividendo momenti gioco, ma anche di formazione. 

ATTIVITÀ Da questo punto di vista un ruolo di primo piano lo ricopre l’oratorio cittadino dell’istituto Negrone in cui opera don Antonio Mercuri, direttore del Servizio per la pastorale giovanile e gli oratori. È proprio qui che il tema del “prendersi cura” viene messo in pratica in un modo particolare rispetto alle comuni realtà. «Noi come oratorio lavoriamo insieme alla Caritas diocesana – spiega don Mercuri – e attraverso questa collaborazione portiamo avanti progetti riguardanti il disagio giovanile e su come migliorare le condizioni di maggiore difficoltà». Tuttavia non si tratta solo di aiutare persone con disagi, ma anche di andare incontro a quei giovani che hanno perso entusiasmo e non hanno stimoli. «Le attività che proponiamo – continua il direttore della Pg – non riguardano solo persone con disagi economici o familiari, ma vanno anche a essere di supporto a quei ragazzi che hanno perso la voglia di studiare o di cercare un impiego».

In questo proviamo a stimolare i giovani anche attraverso attività di sport e musica, affinché possano riaccendere nel loro spirito quella scintilla di entusiasmo che si è spenta troppo prematuramente.  

Grest Negrone 02
I ragazzi del Grest all’istituto Negrone di Vigevano

ESTATE INSIEME Un supporto che prosegue anche fuori dalle mura cittadine con il Campo Scuola, progetto che coinvolge un gruppo ristretto, ma non troppo di adolescenti. «Anche quest’anno, oltre al Grest – prosegue il direttore della pastorale giovanile – organizzeremo il Campo Scuola, in cui un gruppo di trenta ragazzi tra i 14 e 17 anni trascorrerà una settimana insieme al centro Salesiani di Rimini. In quest’occasione, oltre a mangiare e divertirsi insieme, i giovani seguiranno anche una formazione che li porterà a creare un gruppo coeso, pronto a condividere gioie e fatiche e cercando di andare incontro agli altri, creando punti d’incontro». 

MODELLO Nonostante i tempi siano cambiati, i valori e le priorità restano comunque le stesse. «Il nostro è un modello di oratorio basato sull’accoglienza e la condivisione – conclude don Antonio – e, anche se sono passati tanti anni, il prendere a cuore l’educazione dei ragazzi è sempre valido. L’importante è saper comunicare con i giovani, basti pensare ai social e ai nuovi canali di comunicazione, ma soprattutto è fondamentale saperli ascoltare». 

Rossana Zorzato 

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