Le scuole secondarie di primo grado si preparano a gestire i fondi del Pnrr da un lato per arginare il fenomeno della dispersione scolastica e dall’altro per rendere più accoglienti gli istituti e le aule, con ambienti e laboratori innovativi.
LOMELLINA L’istituto comprensivo Robecchi di Gambolò è toccato da diverse iniziative. Per la dispersione scolastica sono previsti 100mila euro, per il “Next generation classroom” 180mila, per la migrazione su cloud del sito web e di altri servizi 10mila euro. «I tempi sono davvero molto stretti – commenta il dirigente scolastico Gabriele Sonzogni – specie se si considera che le scadenze giungono proprio in uno dei periodi più intensi dell’anno scolastico. Per quanto riguarda Next Generation Classroom contiamo di chiudere le procedure di acquisto entro la scadenza originaria del 30 giugno, per quanto riguarda prevenzione e contrasto alla dispersione siamo pronti per avviare un paio di attività formative nella seconda metà di giugno». Secondo il dirigente «l’attività più complessa della messa a terra dei progetti è legata al profilo amministrativo-burocratico delle varie attività. Aver coinvolto un gruppetto di docenti su queste attività può permettere di rispettare il cronoprogramma». I progetti di contrasto alla dispersione riguarderanno laboratori formativi in ambito sportivo, musicale, artistico, percorsi di recupero delle competenze di base, percorsi di mentoring per il prossimo anno scolastico. Non è tutto:
L’idea è allestire in modo integrale 4 nuove aule Stem, 4 nuove aule per la musica e la multimedialità, 4 nuove aule per il lavoro collaborativo.
VIGEVANO Anche i comprensivi di Vigevano sono coinvolti nel Pnrr, ad esempio l’Ic Valletta Fogliano è stato selezionato per “Next generation classroom” ed è assegnatario di 219mila euro per i quali, illustra il dirigente scolastico Massimo Camola, «stiamo elaborando il programma, le matrici e attribuzioni di spesa e acquisti veri e propri». Si cerca di accelerare: «Ci stiamo portando avanti al massimo con le tempistiche. Acquisteremo kit di robotica, dai più piccoli al secondo grado la robotica è importante per stimolare il pensiero computazionale, poi arriveranno Chrome book, impianti audio-video per fare audio e video e produrre podcast, così da impostare una web radio. Puntiamo a fare un lavoro umanistico per primarie e secondarie». Non sono previsti stanziamenti contro la dispersione: «I fondi non interesseranno il mio istituto, sono fondi dati dal Ministero. Li ha avuti ad esempio il complesso di viale Libertà con il 40% di stranieri, noi ne abbiamo il 30%». Proprio l’Ic Viale Libertà è interessato dai fondi antidispersione, per 121mila euro, e poi da altri per gli ambienti di apprendimento interattivi.

«Abbiamo progettato gli interventi costituendo due team – dichiara il dirigente scolastico Giovanna Montagna – uno antidispersione per la secondaria e uno scuola 4.0 per primaria e secondaria. Dopo aver individuato nei tre plessi gli ambienti didattici da innovare, abbiamo redatto un elenco degli arredi e delle strumentazioni tecnologiche necessarie a realizzare una didattica innovativa».
CRITICITA’ A non funzionare grosso modo le stesse situazioni che si rilevano alle superiori. «I finanziamenti riguardano i particolare l’acquisto di forniture o l’organizzazione di attività formative – chiosa Sonzogni – La percentuale dei fondi per andare a sopperire alcune carenze strutturali degli edifici è minimale e comunque prevede le insidie connesse alla realizzazione di lavori nelle strutture pubbliche». Inoltre, argomenta Camola, «l’occasione è ghiotta, ma i tempi sono ristretti».
Isabella Giardini

