I morti per coronavirus restano stabili nell’ultima settimana.
Sono stati 5030 in Italia (+9.1%), 1225 in Lombardia (+5.6%) e 65 in provincia di Pavia (+4.0%), sette giorni fa la crescita era del 10.2%, 5.8% e 4.6%.
Nel territorio pavese i decessi ufficiali dovuti al Sars-CoV-2 sono 1671 dall’inizio dell’epidemia, i casi attivi sono 12793 (+8.6% in frenata rispetto ai precedenti +10.7% e +18.2%), di questi 60 sono in terapia intensiva ovvero 2 in più in una settimana (+3.4%) pari allo 0.5% del totale in linea con quanto accade nel resto del Paese e sotto la media regionale, mentre 331 sono ricoverati in altri reparti (-13.4%) cioè il 2.6% del totale, una quota inferiore rispetto a quella nazionale (4.1%) e lombarda (5.5%). Traducendo i numeri, in Provincia si ha un tasso di ospedalizzazione inferiore rispetto al resto della Lombardia, che determina una minore pressione sul sistema sanitario.
QUI PAVIA Tanto che al momento secondo Ats «la curva è in flessione» e non sono ancora stati attivati posti presso i “Covid hotel”, le tre strutture alberghiere adattate per accogliere soggetti asintomatici o con sintomi lievi che non hanno la possibilità di isolarsi rispetto al nucleo familiare o che possono essere dimessi dai nosocomi, ma non rientrare alla propria abitazione in quanto ancora positivi. L’Agenzia monitora anche i 42 focolai identificati, dieci in più della scorsa settimana, di cui 9 all’interno di case di riposo – tra cui il De Rodolfi a Vigevano e Casa Serena a Cilavegna – mentre per quanto riguarda le scuole le classi in quarantena sono 16, per un numero complessivo di 320 studenti coinvolti e un solo operatore scolastico.
CENTRI PRINCIPALI Nelle città il contagio frena, a partire da Vigevano, dove si passa da +10.9% a +7.1% (166 nuovi positivi, in tutto 2510), e da Pavia, da +9.2% a +6.9% (+187, 2962), con una prevalenza rispettivamente di 39.5 e 40.5 casi ogni mille residenti, passando per Mortara (38.8) e Garlasco (38.9), che transitano da +5.9% a +4.4% e da +8.6% a +6.2%. In controtendenza Voghera, che resta stabile (+9.7%, 38.6), mentre nei comuni più piccoli la situazione è eterogenea, con Cilavegna in miglioramento (+5.7% e 68.0), ma nuovi soggetti colpiti a Zeme (+16.4% nell’ultimo mese e 64.3) e Albonese (+4.9% e 80.8).
RICOVERI GIU’ Si intensifica tanto sul piano nazionale quanto su quello regionale la diminuzione dei posti letto occupati in rianimazione e ordinari, -9.7% e -13.8% nel primo caso e -8.0% e -14.4% nel secondo, così come si riduce il rapporto tra casi trovati e test eseguiti, che in Italia è al 10.9% e in Lombardia al 10.2%, anche se resta lontano l’obiettivo del 3%, considerato lo standard per un tracciamento dell’epidemia efficace. Nondimeno i positivi sono in calo del 5.0% in tutta la penisola, del 7.5% in Regione, e i guariti aumentano, ma con un passo più lento rispetto a sette giorni fa (+23.2% e +11.9%).
Giuseppe Del Signore

