La dirigente dell’Ic viale Libertà di Vigevano, condivide in linea di massima il documento diffuso dall’Anp (Associazione nazionale presidi), che denuncia l’impossibilità, per i dirigenti scolastici, di gestire in sicurezza la riapertura delle scuole senza che siano prima attuati degli adeguati (e permanenti) interventi di sistema. I presidi chiedono, per un’agevole ripresa del prossimo anno scolastico, «risorse certe, libertà di gestione e responsabilità sostenibili».
Per il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli, «è necessario che l’Amministrazione centrale risolva con urgenza alcuni annosi problemi», che sono riconducibili soprattutto all’edilizia scolastica. Serve poi la rimodulazione degli orari della didattica e alla autonomia dei singoli istituti con una sburocratizzazione. A preoccupare i presidi sono le norme di sicurezza, la possibilità delle mini lezioni di 40 minuti (che richiederebbero una rivoluzione degli orari) e l’attuale responsabilità penale in materia infortunistica, che li vedrebbe facile bersaglio. I dirigenti rivendicano poi sburocratizzazione e snellimento dell’azione dei dirigenti scolastici, eliminando qualsiasi sovrapposizione di competenza con gli organi collegiali.


