La campagna vaccinale tocca quota 140mila. Vaccinato un quarto dei pavesi, sono per l’esattezza 138127 le persone che hanno ricevuto il vaccino in provincia di Pavia (dati al 20-04),
si tratta del 25.5% della popolazione residente, quasi il triplo del dato nazionale, ma solo l’8.8% ha ricevuto la doppia dose, cioè sono 47853 gli immunizzati.
E’ quanto emerge confrontando i dati raccolti dall’Ats di Pavia con quelli demografici dell’Istat al 31 dicembre 2020. Dei vaccinati 32740 sono over80, il 72.5% della fascia, anche se 17707 hanno ricevuto la prima iniezione e 13793 hanno completato il ciclo ovvero il 30.5%, con ancora 12428 soggetti da raggiungere, anche attraverso la somministrazione a domicilio, che ha raggiunto 1240 su 2860 prenotati (il 43.4%). Per quanto riguarda gli ultraottantenni, Pavia è al di sotto della media regionale, perché in Lombardia è stato raggiunto l’86.4% del totale, di cui il 35.3% con la doppia inoculazione, e anche di quella nazionale, dato che in Italia si raggiunge l’80.6%, di cui il 31.2% a “fine corsa”.
Nel complesso la quota dei pavesi che ha tagliato il traguardo dell’immunità è superiore a quella lombarda, 8.8% contro 7.4%, e italiana, 7.5%.
IN CORSIA Tra gli operatori sanitari da segnalare il blocco di Asst, l’Azienda il 31 marzo dichiarava di aver vaccinato l’87% dei medici (444 su 508), l’83% degli infermieri (11174 su 1406), l’80% delle altre professioni sanitarie (616 su 773), l’82% dei non sanitari (532 su 648), esattamente gli stessi che riporta questa settimana, in un aggiornamento diffuso dal direttore socio-sanitario Armando Gozzini il 21 aprile. Un ritardo nell’aggiornamento delle tabelle o lo stop alla somministrazione tra il personale degli ospedali? Dove si continua a coprire il personale è nelle Rsa, nelle quali l’88% dei dipendenti è stato raggiunto, il 29 marzo era l’83.7%, con 562 persone che non hanno ancora aderito alla vaccinazione o non hanno potuto ricevere il vaccino per motivi di salute. Adesione ancora più alta tra i banchi scolastici, il 92.9% dei docenti e collaboratori in Provincia è a metà strada, 8827 su un totale di circa 9500, altri 133 hanno tagliato il traguardo (l’1.4%), prima che le nuove direttive mettessero in standby questa categoria a favore di anziani e fragili, anche se chi ha iniziato il ciclo lo completerà comunque.
IN ITALIA Nella penisola sono oltre 15 milioni le dosi somministrate, il 14 aprile è stato raggiunto il numero più alto di iniezioni nell’arco delle ventiquattro ore, circa 360mila, per un 10.6% di cittadini che hanno ricevuto almeno una puntura, il 10.0% in Lombardia: in Provincia sono quasi il triplo, il 25.5%. Sempre a livello italiano, il 33.7% dei vaccini è andato agli over80, il 28.7% alla categoria “altro”, il 21.1% agli operatori sanitari e socio-sanitari, il 7.4% al personale scolastico, il 4.0% agli ospiti delle Rsa, il 3.5% a personale non sanitario, l’1.6% alle forze armate.
Gds


