Il nuovo anno scolastico rappresenterà una vera e propria sfida per le scuole secondarie di secondo grado. Le superiori saranno impegnate sia con la messa a terra dei progetti legati al Pnrr per contrastare la dispersione scolastica e allestire aule e laboratori innovativi sia con l’introduzione delle 30 ore di orientamento dalla prima alla quinta.

a cura di Isabella Giardini

1Vigevano, Istituto Casale

Vigevano Its Casale
l’Istituto Casale di Vigevano

Elda Frojo, alla guida dell’istitutotecnico Casale non nasconde che «la scuola arriva alla partenza già provata, avendo affrontato un Pnrr molto impegnativo e dovendosi confrontare con una segreteria formata da precari». Nonostante questo «partiamo speranzosi, per quanto riguardo il discorso cattedresiamo messi molto meglio dello scorso anno». La mancanza di personale amministrativo si riflette sull’avvio dei progetti Pnrr: «Mancando tre posti è complicato lavorare, i progetti si focalizzeranno sulla dispersione e la realizzazione di aule innovative. E non solo, i progetti sono davvero tanti, per citare uno al biennio lavoreremo sul recupero delle competenze di base in matematica, italiano e inglese. Il lavoro burocratico e di preparazione documenti è enorme e non aiuta». Nel corso dell’anno ci saranno nuovi laboratori e 23 nuove aule, con l’auspicio che «la scuola riesca a essere più vicina ai ragazzi che hanno maggiori problemi».

2Vigevano, Liceo Cairoli

Vigevano liceo Cairoli
l’ingresso di palazzo Saporiti, sede del liceo Cairoli

Alberto Panzarasa, dirigente al liceo Cairoli, spiega che «le cattedre sono quasi tutte complete, ne mancano cinque o sei su 100 posti, un problema ridotto rispetto ad altri anni». Tuttavia «purtroppo c’è una concentrazione di cattedre scoperte su matematica e fisica, materie su cui c’è un po’ di difficoltà. Però tutto sommato, la situazione è buona, sono state fatte nomine per il sostegno e ci sono quasi tutti i docenti». Per questo motivo il Cairoli è pronto alla partenza, «è tutto ben pianificato, non ci sono particolari problemi. Avevamo anche alcune aule che andavano preparate, predisposte con alcuni lavori fatti dalla Provincia, che sono conclusi». Un intervento necessario perché la scuola non avrà alcun locale libero, essendo aumentate le classi tutti gli spazi di palazzo Saporiti sono sfruttati e non ce ne sono più liberi. Nell’ambito del Pnrr, i licei non accedono ai fondi contro la dispersione, ma il Cairoli riceverà quelli per ambienti didattici e laboratori innovativi. «Abbiamo in dotazione tre laboratori nuovi, tablet anche nelle aule tradizionali, tutteleaule con Lim, laboratori di chimica e biologia nuovi con microscopi digitali».

3Mortara, Istituto Omodeo

PP Scuola Pnrr - Omodeo Mortara
l’istituto Omodeo di Mortara

Stefania Pigorini, dirigente dell’Omodeo di Mortara, assicura che la sua scuola è pronta: «Le commissioni sono già al lavoro per avviare i primi progetti, soprattutto quelli rivolti all’accoglienza dei nuovi studenti delle classi prime». Inoltre «la maggior parte delle cattedre sono coperte soprattutto nell’area umanistica, linguistica e giuridica; c’è penuria di docenti invece nell’area scientifica perché ci dono ancora diversi posti vacanti di matematica e fisica, scienze e informatica con graduatorie pressoché esaurite». Sul versante progetti che verranno attivati con i fondi del Pnrr, Pigorini sottolinea che «l’Omodeo non ha ricevuto fondi per la dispersione, solo per laboratori e aule innovative. La maggior parte delle procedure d’acquisto sono concluse e sono già state consegnate le prime forniture». I problemi principali in questo momento sono «certamente la copertura dei posti vacanti per un avvio efficace delle lezioni. Aspettative? Quest’anno ci sarà grande attenzione all’attuazione delle nuove linee guida per l’orientamento scolastico soprattutto nel triennio. In estate i docenti tutor hanno partecipato alla formazione nazionale e ora stanno progettando le azioni da proporre agli studenti»

4Vigevano, Istituti Caramuel, Castoldi e Roncalli

Vigevano - Itis Caramuel
Vigevano – Itis Caramuel

Caterina De Florentis vice preside all’Istituto Caramuel, Castoldi e Roncalli, dice «l’organico è quasi a posto, mancano solo alcuni insegnanti di fisica, informatica e del sostegno. Per quanto riguarda i progetti del Pnrr siamo pronti a realizzare quelli previsti per le prime e le seconde, attiveremo quattro laboratori, e 33 classi saranno coinvolte nella “Generation classroom”. Ora stiamo “collocando” gli studenti a seconda della scelta che hanno fatto». Aspettative? «Ci aspettiamo che le cose funzionino, così come è accaduto lo scorso anno, sperando attraverso i progetti del Pnrr che si occupano della dispersione, di limitarla».