Basket, “UnA2 di noi”: lo sport come insegnamento di vita

Un libro per battere il cancro: ecco la storia della pubblicazione realizzata e presentata, presso il PalaElachem nella mattinata odierna, da Paola Trapelli, insegnante con la passione per la fotografia, e Fabio Babetto, giornalista sportivo di lungo corso, che prende come protagoniste due battaglie parallele: una sotto i riflettori di una città intera, e l’altra nell’intimità di una sola persona. Nel corso della scorsa stagione di serie A2, la prima storica dopo il fallimento della Pallacanestro Vigevano 14 anni fa, i ducali sono riusciti, come nelle migliori storie da “underdog”, a ribaltare tutti i pronostici, centrando l’obiettivo salvezza e raggiungendo addirittura i playoff.

MAI ARRENDERSI Ben più silenziosa, però, è stata la battaglia di Paola: «Poco dopo la promozione ottenuta a Ferrara, a Paola è stato diagnosticato un tumore – afferma Fabio Babetto – è stato un periodo molto difficile. Le diagnosi, la chemio, i drenaggi… La pallacanestro le ha portato conforto: seguire le imprese della squadra, anche in trasferta quando possibile, è stata una distrazione necessaria in quel momento. Mentre i ragazzi lottavano sul campo, lei lottava tra la casa e l’ospedale. Sono stati fonte d’ispirazione per non mollare mai, senza farsi spaventare dalla grandezza dell’avversario. Il libro non sarà in vendita nelle librerie, essendo una pubblicazione fatta di nostra mano. Ma per chi fosse interessato, si può scrivere alla mail una2.info@gmail.com per avere informazioni sulla modalità d’acquisto. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Oggi doneremo, però, due copie. Una alla società ed una alla squadra, sperando che questi ricordi possano essere di buon auspicio e d’aiuto per crearne altri nel corso di questa stagione».

ESEMPIO DI CORAGGIO Presenti, in sala stampa anche coach Pansa, il presidente Marino Spaccasassi e il capitano Filippo Rossi, che prende prontamente parola sostenendo che:

«è un onore per noi poter essere messi di fianco ad una battaglia del genere, assolutamente impari e più importante rispetto alle nostre sul parquet di gioco. È bello sapere che siamo stati in grado di offrire supporto e ispirazione in un momento così difficile della vita di qualcuno.

Ognuno ha le proprie battaglie, e sono felice che Paola sia riuscita a vincere la sua.

Segue anche Marino Spaccasassi, che sottolinea come:

Queste sono le cose importanti della vita. Sottoscrivo tutto quello detto dal capitano. Alla fine della giornata, la pallacanestro è solo un gioco, puro intrattenimento e divertimento. Anche i ragazzi che scendono in campo sono esseri umani, che combattono in silenzio le proprie battaglie.

«Per questo, al palazzetto, sarebbe bello poter respirare un’aria più tranquilla. Ringrazio Paola e Fabio, con il quale ho costruito un bel rapporto d’amicizia, per il regalo e per aver condiviso una così bella storia di resilienza e speranza. Noi, come società, ci impegneremo nel sociale durante la stagione, andando a toccare anche ambienti che contengono storie affini a quella di Paola, per cercare di portare un sorriso e speranza a coloro che stanno lottando».

Edoardo Zanichelli

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