Coach Salieri e il torneo del destino

Il Torneo dei Giardini Margherita non è soltanto un appuntamento estivo: è un pezzo di storia della pallacanestro italiana, un laboratorio di talento che da decenni accende Bologna, chiamata da molti “Basket City”, con il suo mix unico di tradizione popolare e competizione autentica.

SALIERI SUL TRONO Anche l’edizione di quest’anno, la numero 44 della propria storia che si è estesa dal 10 giugno fino al 16 luglio, ha confermato il fascino di un “playground” che non perde mai il proprio carisma, consegnando alla cronaca un risultato speciale in una cornice di pubblico spettacolare (5000 spettatori soltanto la sera della finale).

coach Salieri

A vincere, per la prima volta in carriera, è stato Stefano Salieri, tecnico della Elachem Vigevano originario di Castel San Pietro Terme e volto noto del basket emiliano e nazionale, che ha battuto in finale la squadra dell’oramai ex gialloblù Armando Verazzo in un match dal finale thriller terminato con il risultato di 87-85. La sua affermazione con la squadra Couponlus Face Foundation (che ha devoluto in beneficenza 10 euro per ogni punto segnato nella finale) ha dato ulteriore lustro a un torneo già ricco di storia, ma i riflettori si sono inevitabilmente spostati su un ragazzo che ha catalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori: si tratta di Denice Obase, ala grandecentro classe 2007 che ha  incantato il pubblico con la sua energia, soprattutto in difesa dove ha marcato tutte e cinque le posizioni, e con un potenziale che ai Giardini è stato messo in mostra davanti a tutti.

DESTINI INCROCIATI Lo scorso anno a Fidenza, in serie B Nazionale, Obase ha avuto il primo vero e proprio assaggio del campo nella sua ancora giovane carriera, viste le difficoltà nelle rotazioni di una squadra che cercava disperatamente di salvarsi; il suo profilo ha attirato fin da subito l’attenzione di coach Salieri, che ha chiesto alla società di battere la concorrenza per poter inserire il classe 2007 nel secondo slot “Under” dei gialloblù per la prossima stagione di A2 insieme a Riccardo Crestan. Conoscendo il metodo del “Professore”, come soprannominato da molti a Vigevano, questa potrebbe rivelarsi la rampa di lancio perfetta per Obase: Salieri, noto per la sua abilità nel sviluppare giocatori giovani e ancora acerbi, ha richiesto due Under che potessero tenere il campo per allungare le rotazioni sia durante gli allenamenti che in partita, com’è successo l’anno scorso con Nicola Fantoma. Originario di Torino, il nuovo acquisto della Elachem si contraddistingue per esplosività e atletismo verticale, visto in più occasioni in quel di Fidenza soprattutto in situazioni di pick-and-roll, ma anche per presenza interna ed energia, in particolar modo a rimbalzo e in difesa anche su avversari più piccoli e rapidi.

Edoardo Zanichelli

 

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