Ha 54 anni, è infermiera ma la sua più grande passione è il nuoto e nello specifico le acque libere. Monica Cordano, infermiera cassolese specializzata in questa disciplina, ha compiuto un’altra delle sue imprese, un altro risultato che può aggiungere al suo curriculum vitae: è infatti la prima donna italiana a qualificarsi per la finale del mondiale di Oceanman che dovrebbe svolgersi a dicembre a Dubai.

NUOVA FINALE «È un risultato che ho inseguito a lungo – racconta Monica Cordano – essere la prima donna a riuscire a raggiungere questo traguardo è indubbiamente un motivo di gioia per me. Due settimane fa ero reduce dalla nuotata di 27 chilometri delle Tre Nazioni a Trieste, ero stanca e avevo crampi. Questo non mi ha però impedito di dare il meglio di me durante i 14 chilometri della traversata del lago d’Orta: alla fine mi sono classificata in settima posizione, riuscendo a strappare il pass per la finale mondiale in programma a dicembre». Quella di dicembre non sarà la prima esperienza che la nuotatrice tesserata all’H2Sport Vigevano vivrà nell’Oceanman, la più importante serie di competizioni a livello internazionale dedicata al nuoto “open water” (in acque libere). Nel dicembre 2023 era riuscita a posizionarsi al quinto posto nell’Oceanman disputatosi in Thailandia nella categoria donne tra i 50 e i 59 anni: per la nuotatrice cassolese è stato l’ennesimo successo nel nuoto in acque libere. Tra i suoi record c’è anche quello di essere stata la prima donna a percorrere in 10 ore i 20 chilometri del Periplo di Capraia in Toscana. L’impresa thailandese, però, è stata particolarmente sentita e Cordano la ricorda molto bene:
Mi sono classificata in quinta posizione – continua – in quell’occasione mi ero ritrovata a nuotare in condizioni marine avverse, perché avevo contraria la corrente. Due anni fa ho ottenuto un risultato che per me è discreto ma che tutti hanno definito ottimo.
CAPRAIA La nuotatrice di Cassolnovo si è fatta conoscere anche per diverse imprese compiute nelle acque italiane. Una di queste è datata 8 ottobre 2022: il periplo di Capraia a nuoto. Proprio così, il giro dell’isola a nuoto, percorrendo bracciata dopo bracciata una tratta lunga 20 chilometri in acque libere, in mare aperto, concluso in ‘appena’ 7 ore e 14 minuti: «L’idea del periplo di Capraia è nata da un pensiero in ricordo di mio papà e di mia zia, venuti a mancare diversi anni fa. Ho voluto ricordarli mettendo a disposizione le mie bracciate a favore di Abbracciamoli, un’associazione che si occupa di bambini leucemici. Ancora oggi ricordo come se fosse ieri il mare azzurro dell’isola e i pesci. Ci sono stati dei tratti in cui mi sembrava di nuotare in un acquario. Ma soprattutto, impossibile dimenticare la fatica che ho provato nei vari cambi di direzione dovute alle forti correnti contrarie». Bracciata dopo bracciata è ora pronta a guardare avanti, verso il mondiale di dicembre, ma con il cuore rivolto «all’H2Sport, la mia piscina del cuore. Allenandomi con costanza ho avuto modo di portare avanti questa mia passione e allo stesso tempo di continuare a migliorare. Ringrazio coloro che mi hanno accompagnata in questo percorso».
Edoardo Varese

