Bestiario / Pillole d’estate

L’estate è il momento migliore per osservare gli animali… e questa, poi, è stata estremamente proficua di segnalazioni e aneddoti bizzarri per noi dell’Araldo. Pertanto, a sto giro, il Bestiario si fa in tre.

Ad agosto le scuole erano chiuse, ma insegnanti e personale dell’istituto Caramuel di Vigevano in piena estate si sono trovati un ospite inatteso all’interno dell’edificio: un barbagianni, che aveva eletto il bagno delle bidelle al secondo piano come sua temporanea dimora. Non è strano che i rapaci notturni utilizzino gli edifici umani come rifugio: la stessa etimologia del nome barbagianni parrebbe rifarsi a un qualcuno di famiglia, tipo un nume tutelare. Chiuso in bagno, però, il volatile non poteva stare: il personale lo ha così liberato, lasciando che andasse a fare scorpacciate di topi e roditori nei campi vicini alla scuola.

Dal web ci segnalano che una famiglia di Vigevano, al largo delle coste pugliesi, ha fatto una pescata straordinaria: all’amo ha infatti abboccato un pescepalla argenteo. Non fatevi ingannare dall’aspetto buffo: questo pesce, giunto nelle nostre acque da quelle più calde del canale di Suez, è tutt’altro che innocuo. Innanzitutto per il suo morso, con quei due denti affilati capace di tranciare ossa e metallo; e poi per il veleno contenuto nelle sue carni, che resiste alla cottura e lo rende praticamente immangiabile. Nelle acque italiane è presente occasionalmente da una decina di anni, ma in Grecia è piuttosto comune. E proprio durante un bagno “greco”, il nostro direttore ha rimediato un vistoso morso sulla gamba… da un pesciolino datosi alla fuga nel mare blu. Un giovane esemplare di pesce palla? Solo Poseidone lo sa.

Negli ultimi mesi, sembravano esserci mantidi religiose dappertutto. Pare però che le mantidi più che aumentare di numero… siano aumentate di specie. Di fianco alla mantide “nostrana”, la Mantis religiosa, negli ultimi anni in Pianura padana si sono diffuse la Hierodula tenuidentata, la mantide gigante asiatica, e la Hierodula patellifera, la mantide gigante indocinese. La prima sembrerebbe essere arrivata in Italia da est, in espansione dai Balcani, mentre la seconda è alloctona, introdotta inavvertitamente in Francia. La mantide è un predatore vorace (alcune femmine, dopo l’accoppiamento, divorano il maschio): una brutta notizia anche per le mantidi italiane, che spesso vengono mangiate dalle più grosse “straniere”.

Alessio Facciolo

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