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I riflettori dello stadio comunale di Garlasco erano puntati verso la finale del campionato Csi Open 11 delle 21, ma alle 18 si è giocata un’altra partita, l’atto finale della Coppa Csi che ha visto Chicco Civita superare 2-0 La Monica Antincendi.
Il match è stato ricco di emozioni e occasioni da rete. Poca tattica, va detto, ma parecchi ribaltamenti di fronte, contropiedi, soprattutto perché le due squadre decidono di affrontarsi fin da subito a viso aperto, senza ricorrere apparentemente a nessuna tattica particolare. La Monica di mister Persendi si presenta alla finale dopo aver eliminato in semifinale Cassolnovo con un secco 3-0, mentre Civita ha dovuto faticare di più per riuscire a battere Arenese con un 4-3 in cui è successo davvero di tutto e che ha lasciato tutti con lo sguardo incollato al rettangolo di gioco dall’inizio alla fine. Entrambe vogliono però vincere e alzare al cielo un trofeo al termine di una stagione altalenante. Come scritto prima poca tattica: Civita e La Monica si affidano principalmente, per non dire esclusivamente, ai lanci lunghi dei propri portieri indirizzati ai portieri e alle punte d’attacco. La tensione è comunque alta fin dalle prime battute del match. Solo nel corso dei primi 20′ di gioco infatti, il direttore di gara estrae sei cartellini gialli equamente divisi. Civita parte con il turbo e con un guizzo di Bertolio dopo 5 minuti dal fischio d’inizio è già in vantaggio.
La Monica prova a reagire con la conclusione di Bova prima e con quella di Filipi dopo, ma entrambe terminano abbondantemente fuori dallo specchio della porta. La formazione di mister Zangrandi prova a ipotecare il risultato: a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo il giovane Festa, classe 2003, scarta un paio di avversari e dal limite fa partire una conclusione che termina di un soffio sopra la traversa. Al 50′ ecco che Civita si avvicina sensibilmente alla vittoria: Ciobanu Ionut sente l’odore del sangue e con uno sguardo di ghiaccio supera la difesa de La Monica Antincendi. Per Civita e per mister Zangrandi ora le cose iniziano a mettersi decisamente in discesa, gli avversari sotto di due gol non riescono più a rientrare in partita. Anzi la partita si incattivisce ulteriormente, con altri tre gialli nel finale. Al triplice fischio ecco che Civita può sollevare il trofeo, tra la soddisfazione del proprio pubblico e della dirigenza. I giocatori festeggiano concedendosi foto singole e di gruppo, insieme ad amici e parenti, con lo staff che ora può iniziare a progettare e porre le basi per la stagione che verrà, anche se ci sarà tempo e modo di parlare di questo. Rammarico e delusione invece tra le fila de La Monica. La Coppa avrebbe quanto meno alleviato la delusione per una stagione molto al dì sotto delle aspettative.
Il girone B si è chiuso con 16 sconfitte per la formazione di mister Persendi. La finale di coppa la vede invece perdere contro una squadra che ha saputo essere più concentrata, più compatta e più sul pezzo.
Edoardo Varese

